Home News Cronaca Processo Panarello, Villardita insiste: “Manca il movente”. Nuova perizia?
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Processo Panarello, Villardita insiste: “Manca il movente”. Nuova perizia?

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E’ ripartito il processo di secondo grado a Veronica Panarello, condannata in primo grado a 30 anni per l’omicidio del piccolo Loris. Ieri è toccato all’avvocato difensore Franco Villardita, che presentandosi in aula aveva esternato a TgCom le proprie perplessità sulla vicenda che riguarda la sua assistita: “La sentenza copre dei vuoti logici, con argomentazioni né tecniche né scientifiche” ha spiegato il legale. “Non può esistere un processo di omicidio di tale natura senza un movente. E non abbiamo neanche uno stato di incapacità psicologica o psichiatrica di Veronica Panarello, a cui non sono state riconosciute neanche le attenuanti generiche, a prescindere da quello che avrebbe fatto. E cercheremo di dimostrare che non l’ha fatto”. La donna era in aula ma non ha mai preso la parola. Assenti, invece, l’ex marito di Veronica, Davide Stival, e suo padre Andrea, che la donna ha provato a tirare in ballo a più riprese, etichettandolo come l’autore materiale del delitto. Un’ipotesi che non ha mai trovato alcun riscontro nel lavoro degli investigatori e degli inquirenti.

Durante l’arringa difensiva, poi, Villardita ha aggiunto che “il sillogismo secondo cui “tutti sono bugiardi” e colpevoli e dunque Veronica è bugiarda e dunque colpevole non è valido perché non è valida la premessa. Io posso mentire per diverse motivazioni ma bisogna capire se ho mentito perché non ho avuto la forza di dire il vero oppure per altre motivazioni, come per esempio il fatto di avere dimenticato”. Il legale ha aggiunto: “Necessita che la dichiarazione finale di Veronica sia riscontrata o sia riscontrabile”. L’avvocato della donna ha anche detto che chiederà una nuova perizia psichiatrica, concludendo: “Veronica Panarello sta offrendo movente, arma del delitto, e una criminodinamica assolutamente logica e credibile, ma questi elementi devono essere verificati e noi li abbiamo verificati”.  Il processo è stato aggiornato al prossimo 6 giugno per il proseguimento dell’arringa difensiva.

 

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