La Regione stanzia 146mila euro per cinque cantieri di lavoro a Santa Croce

Potranno lavorarci disoccupati, ex detenuti e soggetti a rischio esclusione da mercato del lavoro

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La Regione ha stanziato 70 milioni per l’avvio dei cantieri di lavoro. Per i Comuni sotto i 150mila abitanti sono disponibili 50 milioni mentre 20 milioni sono destinati agli enti di culto. Per ciò che riguarda i fondi destinati ai Comuni, la Regione ha già fissato un costo per ogni cantiere di lavoro, il numero di quelli finanziabili e le risorse che ciascun Comune potrà avere. A partire dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, gli enti che possono ricevere le risorse dovranno fare richiesta di finanziamento entro 90 giorni.

Saranno finanziati 1701 cantieri e le risorse disponibili per ognuno sono pari a 29.394,48 euro. Ai Comuni a cui sono stati riconosciuti come finanziabili il maggior numero di cantieri, dodici, andranno più di 352mila euro. Questi sono: Caltanissetta, Ragusa, Vittoria, Siracusa, Marsala e Trapani. A Santa Croce Camerina, invece, sono stati riconosciuti 146mila euro per cinque cantieri di lavoro.

Ai cantieri possono partecipare i disoccupati o gli inoccupati, gli ex detenuti ed ex tossicodipendenti in uscita dalle comunità protette e i soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale. È necessario però che chi intenda partecipare sia iscritto presso un centro per l’impiego.

Prima che inizino i lavori però, occorrerà aspettare del tempo. Nei prossimi tre mesi i Comuni dovranno presentare l’istanza di finanziamento con tutta la documentazione tecnica e amministrativa. Le opere da realizzare devono essere opere che richiedono un collaudo e sono espressamente vietate le opere di giardinaggio, quelle di impiantistica e le opere di manutenzione delle strade. La manutenzione sarà consentita solo se realizzerà modifiche e miglioramenti ai beni già esistenti. Infine, per essere ammissibili a finanziamento è specificato che i computi metrici devono prevedere le spese per il personale per più del 50%.

Una volta ottenuto il finanziamento, gli enti dovranno selezionare il personale che può partecipare all’esperienza lavorativa. Le stazioni appaltanti, che sono i Comuni anche per i cantieri negli enti di culto, poi, selezioneranno i soggetti che devono pare al programma di lavoro e terranno la formazione sul rispetto della sicurezza. Infine, ma comunque entro 60 giorni dalla data del decreto di finanziamento, partiranno i lavori veri e propri. È ragionevole pensare così che prima che i cantieri siano attivati passino almeno sei mesi. (livesicilia.it)

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