L’apertura di Mandarà ad Api: “In aula proposta di modifica dello Statuto”

Il presidente del Consiglio replica alla nota di Filippo Frasca e Giusy Zisa

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A seguito del comunicato stampa diffuso dal gruppo di Alleanza Popolare per l’Italia, cui fanno parte l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Santa Croce Camerina Filippo Frasca e la sua consigliera di riferimento, Giusy Zisa, il presidente del Consiglio Piero Mandarà ha voluto rispondere alla nota in cui viene “invitato a farsi carico di portare in Consiglio sia la modifica statutaria che quella regolamentare con una proposta ormai divenuta necessaria”.

“Fermo restando – scrive Mandarà – che il ruolo connesso al presidente del Consiglio, nell’esercizio delle sue funzioni, è caratterizzato ad osservare un comportamento «neutrale» alla carica e quindi garante dell’imparzialità e del corretto funzionamento del Consiglio nel suo insieme, senza distinzione tra maggioranza e opposizione. Sicuro del senso di responsabilità civica che mi sono assunto nei confronti della città, prendo atto della nota del gruppo API dove mi viene sollecitato di rivisitare o modificare lo statuto. Per tale motivo mi adopererò di sottoporre all’attenzione del civico consesso, nei tempi e nei modi previsti dall’attuale regolamento, qualsiasi richiesta con scopi e obiettivi propositivi per migliorare e apportate aggiustamenti al lavoro già fatto e concluso dalla commissione consiliare sullo Statuto Comunale e sui regolamenti annessi. Sono anche convinto che tutti i gruppi, con questa iniziativa, sapranno trovare una migliore intesa istituzionale, rispettosa del ruolo e delle competenze di ciascuno, che assicuri un migliore e più efficace funzionamento degli organismi consiliari, favorendo una discussione, informata e diffusa, delle delibere da votare e adottare.

D’altronde, tutti converremo che, insieme al diritto delle minoranze di vigilare, controllare ed opporsi ai provvedimenti che non condividono, vi è anche il dovere della maggioranza, sancito dal risultato elettorale, di concretizzare e vedere realizzate le proprie linee di indirizzo programmatico. Confido, dunque, che tutti i gruppi consiliari – quelli di maggioranza, solidamente legati dall’impegno assunto non tanto con me, quanto con i cittadini, alla realizzazione del progetto di governo, e quelli di minoranza nell’esercizio responsabile della funzione di opposizione – vogliano raccogliere l’invito a definire una più efficace programmazione, organizzazione e condivisione dell’attività amministrativa e consiliare del Comune, a partire dalla conferenza dei capigruppo e dalla successiva riunione se necessaria di tutti i consiglieri sia di maggioranza quanto di opposizione”.

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