Interventi sul ponte del fiume d’Ippari, rinvio al 2020. Pressing M5s

L'assessore Falcone, però, è in attesa di un progetto esecutivo da parte dell'ex provincia

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Supportare il Libero consorzio comunale di Ragusa nell’opera di progettazione, individuare e concedere il finanziamento necessario, stimato all’incirca sotto il mezzo milione di euro, per poter iniziare i lavori di ripristino del ponte sul fiume Ippari, che collega Vittoria a Santa Croce Camerina, e soprattutto capire il motivo del dirottamento dei fondi, già impegnati, verso Siracusa. Questi gli aspetti fondanti dell’interrogazione presentata dai deputati regionali del Movimento 5 Stelle, prima firmataria Stefania Campo, discussa ieri in Aula a Palermo. “Da circa un anno – ha ricordato Stefania Campo – sul ponte del fiume Ippari, all’altezza del km 2,4 della strada provinciale 18 Vittoria – Contrada Piombo, in direzione Santa Croce Camerina, a seguito del riscontro di una importante lesione del manto stradale, si registra un restringimento della carreggiata, con circolazione a senso unico alternato. La pericolosità di tale tratto viario è evidente, tant’è che nel febbraio 2019 era stato anche posizionato un semaforo per regolarizzare la circolazione delle auto a senso unico alternato. Poi anche il semaforo è scomparso, qualcuno è riuscito addirittura a rubarne delle parti, e da allora non è stato più rimesso”.

La chiusura di una parte del ponte comporta che tutti gli automobilisti siano costretti a proseguire solo su di una singola carreggiata per ambedue le direzione. La deviazione della carreggiata, nonostante sia indicata da alcuni segnali stradali e da un paio di transenne, risulta visibile di giorno ma del tutto oscurata di notte a causa della mancata illuminazione dell’area. “Lo scorso maggio – ha proseguito la deputata iblea – sono state realizzate finalmente le prove tecniche di portata sul ponte, con le relative indagini geologiche e geognostiche, finalizzate a pervenire alla progettazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del ponte. Dall’esito di queste indagini è emersa la necessità di procedere alla demolizione del ponte e al rifacimento ex novo. Abbiamo saputo, tuttavia, da notizie di stampa e dalle dichiarazioni dell’assessore regionale, Marco Falcone, che i lavori di ricostruzione del ponte sono stati rinviati al 2020 perché i soldi che erano stati impegnati e destinati alla ex Provincia di Ragusa, 1,4 milioni di euro, sono stati dirottati al Libero consorzio di Siracusa. La decisione arriva dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernadette Grasso, che durante la conferenza Stato/Regione ha annunciato che i suddetti fondi avrebbero preso la strada per Siracusa visto che l’ente aretuseo presenta una situazione finanziaria pesantissima, più pesante di quella di Ragusa. Questo paradosso ha comportato l’annullamento della precedente assegnazione dei soldi. Ciò significa che il progetto dovrà essere finanziato con i nuovi fondi per investimenti del 2020 dopo che la Regione siciliana si doterà di un nuovo bilancio. Un vero e proprio colpo di spugna a tutti gli sforzi del commissario Salvatore Piazza e del dirigente Carlo Sinatra”.

La Regione, dal canto suo, ha assicurato la massima tempestività nell’intervento. Che potrà realizzarsi, però, solo dopo che il Libero Consorzio avrà fatto pervenire un progetto esecutivo per la messa in sicurezza dell’opera (secondo l’assessore Falcone, tra febbraio e marzo).

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