“Il 60% dell’acqua va persa”. Il sindaco spiega a cosa serve la nuova rete

Intervento di Barone su Facebook: "Ridurremo il fabbisogno e risparmieremo soldi"

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I lavori alla rete idrica vanno avanti (non senza inconvenienti). L’impresa aggiudicataria del servizio, come rivelato da Antonino Guidotto, massima rappresentante della Mediale srl, hanno cominciato il 28 settembre e proseguono nell’allaccio delle utenze (oltre duemila) al nuovo impianto che non è ancora entrato del tutto a regime. Il sindaco Giovanni Barone, con un intervento su Facebook, ha svelato gli obiettivi: “Ridurremo il fabbisogno di acqua del 60% con ingenti risparmi economici con rilevanti economie di scala – ha scritto il primo cittadino -. I lavori che attualmente si stanno eseguendo da qualche mese nelle nostre vie, fortemente voluti anche da quest’Amministrazione, senza se e senza ma, hanno lo scopo di mettere in esercizio la nuova rete idrica. Sono interessate circa 2.150 utenze pari a oltre il 60% di quelle presenti nel centro urbano”.

Poi il primo cittadino ripercorre brevemente la storia dell’acquedotto comunale: “Tra il 1999 ed il 2001 è stata rifatta l’intera rete idrica dei quartieri “Belpiano, Mercato Vecchio, Mazzarelli e Fontana”, praticamente il 70% dell’intero tessuto urbano, quest’indispensabile opera pubblica di fatto non è mai entrata in funzione, pertanto si continuano ad utilizzare, pur in presenza di una nuova condotta, le vecchie condutture che sono in pessime condizioni e non sono di dimensioni adeguate. Lo scopo principale è quello di razionalizzare la distribuzione della risorsa idrica nell’intero centro urbano abbattendo le dispersioni (oggi si stimano perdite intorno al 60%, molte in assorbimento nel sottosuolo) che di fatto costringono il Comune a reperire nuove fonti di approvvigionamento che sono maggiori rispetto alle reali esigenze della collettività, non sfruttando al massimo le risorse idriche già disponibili. Appare evidente, vista la natura ed il respiro dell’opera, che qualche residuale disservizio possa verificarsi, tenuto conto, che come detto trattasi di circa 2.150 utenze, peraltro gli stessi sono stati sempre prontamente attenzionati e risolti nel minor tempo possibile”.

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