La festa di San Sebastiano. S.Croce omaggia il patrono dei vigili urbani

Le iniziative in programma lunedì prossimo. C'è anche il concerto dei bersaglieri

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E’ in programma lunedì 20 gennaio, a Santa Croce Camerina, la festa di San Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani d’Italia. La manifestazione, voluta fortemente dall’amministrazione comunale e dal comando della polizia locale, approderà a Santa Croce dopo le edizioni di Ragusa, Vittoria, Ispica, Pozzallo.  All’evento è prevista la partecipazione dei rappresentanti dei 12 comandi di Polizia Locale della provincia di Ragusa, dei sindaci e della commissione straordinaria del Libero Consorzio di Ragusa, oltre a numerose autorità militari, civili e religiose. Quest’anno, l’evento sarà arricchito dalla presenza della “Fanfara degli Iblei” della sez. di Santa Croce Camerina, che si esibirà in Piazza Vittorio Emanuele II. L’evento ha una duplice finalità: sensibilizzare i cittadini alla presenza delle istituzioni di Polizia Locale quale presidio di legalità e svolgere azione di marketing territoriale rivolta a tutti i vigili partecipanti. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare all’evento.

Questo il programma completo:
Ore 16,30 – Arrivo delle Autorità in piazza V.Emanuele
Ore 17,00 – Celebrazione Eucaristica. La Santa Messa sarà presieduta dall’arcivescovo emerito Mons. Carmelo Ferraro
Preghiera del Vigile Urbano
Seguirà:
⦁ Saluto del sindaco di Santa Croce Camerina – Giovanni Barone
⦁ Saluto del presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina – Piero Mandarà
⦁ Saluto della comandante della Polizia locale di Santa Croce Camerina – Maria La Rosa
Presenziano i Signori Sindaci del Libero Consorzio comunale di Ragusa.
Al termine della S.Messa la “Fanfara degli Iblei” in piazza V.Emanuele renderà gli onori ai labari dei comuni e alle autorità presenti con un breve concerto musicale.  Aperitivo e buffet presso il salone Parrocchiale “Mons. Diquattro” in viale della Repubblica, 119 alla fine del concerto.

San Sebastiano il patrono della Polizia Locale
Anche la Polizia Municipale ha un Santo patrono: si tratta di San Sebastiano martire, comandante dei pretoriani vissuto attorno al 300 d.c. e messo a morte dall’imperatore Diocleziano. Recita il Breve Pontificio di Pio XII: “… San Sebastiano… durante l’impero di Diocleziano fu comandante della corte pretoriana e fu onorato con grandissima devozione (omissis)…. a lui come patrono si consacrano molte associazioni sia militari che civili attratte dal suo esempio e dalle virtù cristiane (omissis)…. per cui (omissis) costituiamo e dichiariamo per sempre San Sebastiano Martire custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani” e Celeste Patrono… “. Sebastiano, comandante dell’allora polizia urbana -i pretoriani-, era molto impegnato nell’assistenza e nell’aiuto di poveri e bisognosi. Contribuì inoltre alla conversione del Prefetto di Roma e di illustri magistrati ed ufficiali dell’esercito.

Scoperto mentre dava sepoltura ai Quattro Coronati (i Santi Claudio, Nicostrato, Castoro e Simproniano), fu sottoposto ad un processo sommario e condannato a morte mediante il supplizio delle frecce. Durante la notte, i cristiani che si recarono nel campo a recuperare la salma per la sepoltura si accorsero che Sebastiano era ancora vivo, così lo prelevarono da lì e si presero cura di lui. Riacquistata miracolosamente la salute dopo le cure di una nobile romana, per testimoniare la propria fede, si recò nel tempio di Ercole dove l’Imperatore Diocleziano stava officiando un rito pubblico. Arrestato e condotto all’Ippodromo del Palatino, fu ucciso a bastonate: una delle forme più umilianti di pena capitale usata solo per gli schiavi. Il culto di San Sebastiano è stato grandissimo fino al XVI secolo in molte località del mondo occidentale, dove fu assunto a protettore di diverse corporazioni fra cui quelle dei mercanti di ferro, degli arcieri e degli archibugieri. Si ritiene che questo legame con le armi abbia favorito il moderno patronato sui Vigili Urbani che ne celebrano la festività il 20 gennaio, giorno del martirio. Ogni anno i principali comandi organizzano incontri, feste e celebrazioni. Questa è anche l’occasione per premiare gli agenti che si siano particolarmente distinti in operazioni di servizio.

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