Concorso al Comune, ma i bandi non si trovano. Scoppia la polemica

L'avviso non è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale: "Rischio ricorsi e danno erariale"

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Tornano le storie tese fra opposizione e maggioranza. Colpa di due posti messi a bando (uno interno, da messo comunale; l’altro esterno, da custode cimiteriale) che l’Amministrazione comunale non avrebbe pubblicato sulla gazzetta ufficiale, ma annunciato soltanto sui siti istituzionali.

La prima richiesta di chiarimenti era arrivata il 14 gennaio dal capogruppo di “Liberi di Scegliere”, Luca Agnello, che aveva segnalato l’anomalia attraverso una pec, in cui si chiede al segretario comunale se “ai fini della legittimità della procedura occorra la pubblicazione intera o parziale del bando anche sulla GURI o GURS e, in caso di riscontro positivo, se i termini di presentazione delle domande decorrono da detta pubblicazione”. Ma non si è mosso nulla fino a lunedì, quando Agnello è passato al contrattacco con un video su Facebook, in cui aveva accennato al fatto che lo stesso sindaco, a margine di un incontro, ne avesse condiviso le perplessità. Oggi, sul quotidiano “La Sicilia”, Barone ha confermato che “verificheremo”, ma che “se si vuole aiutare il Comune, non si fa notare una circostanza di questo tipo il giorno stesso della scadenza”. Spiegando inoltre che “il bando è stato adeguatamente presentato alla comunità, con tanto di rimando sul sito del Comune e della stessa Provincia regionale”. Barone ha detto inoltre che sono arrivate centinaia di manifestazioni d’interesse, “possiamo dire con certezza che non si tratta di un bando nascosto”.

Ma la mancata pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, potrebbe incoraggiare un fiume di ricorsi e, secondo Agnello, esporre l’ente a “conseguenti danni erariali”. Il sindaco aveva spiegato che si sarebbe consultato con l’avvocatura per vedere il da farsi. Una rassicurazione che non è bastata al capogruppo d’opposizione, che oggi ha rilanciato la questione sui social: “Dalle dichiarazioni dell’Amministrazione, emergono due riflessioni evidenti: 1) grave non avere adeguata padronanza e consapevolezza di quello che accade dentro il Comune da amministrare; 2) gravissimo non riporre fiducia nei propri funzionari nominati in questo caso su procedimenti amministrativi elementari liquidando la cosa con un “verificheremo con altri legali”, anziché difenderne con fermezza le scelte. Se non siete sicuri neanche delle vostre stesse scelte, come potete garantire sicurezza e stabilità ai cittadini?”. La procedura fa rumore e, manco a dirlo, su Facebook ha provocato le insinuazioni più disparate da parte di alcuni utenti che non aspettavano altro.

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