Adesso si rifà vivo anche il Pd: “C’è puzza di malgoverno e di inciuci”

"Barone attaccato alla poltrona. Santa Croce non può permettersi la paralisi"

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“A Sanremo è iniziato il festival, a Santa Croce…la musica è finita! L’amministrazione Barone non esiste più, si è dissolta”. Comincia così la nota del Partito Democratico di Santa Croce Camerina, che interviene sulla crisi politica in atto a palazzo di Città: “Dopo mesi di litigi e beghe interne l’insanabile frattura si è consumata. Il sindaco ha revocato infatti le deleghe ad alcuni assessori ed ha ritirato la carica di vice sindaco a Giavatto. L’azione amministrativa, tra l’altro già abbastanza confusionaria, è di fatto paralizzata. Giovanni Barone resta immobile attaccato alla poltrona e spera nel soccorso dell’opposizione che in questi giorni è sospettosamente silente: insomma le malelingue parlano già di inciucio! Noi, molto semplicemente, diciamo che c’è aria e puzza di malgoverno, che l’esperienza amministrativa del sindaco Barone è al capolinea e che Santa Croce non merita e non può permettersi questa agonia politico-amministrativa. Chi, nel nome della “santacruciarità”, doveva portare in alto il prestigio di Santa Croce ammetta il suo fallimento, la sua inadeguatezza a gestire anche e soltanto l’ordinario, tragga le doverose considerazioni e rassegni le propri dimissioni. La musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata…!!” conclude la nota, con un evidente richiamo al Festival di Sanremo.

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