Cappello: “Sindaco autoritario e bugiardo. Me ne vado all’opposizione”

Si consuma ufficialmente il primo strappo dopo la crisi. Proseguono gli inciuci

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Salvatore Cappello rompe gli indugi e passa all’opposizione. Il più giovane dei consiglieri comunali, che prima di Natale aveva inoltrato delle proposte al sindaco, dichiarandosi “indipendente”, si defila una volta per tutte dalla squadra che ha sostenuto la candidatura di Giovanni Barone alle ultime Amministrative. Nei giorni scorsi Cappello aveva firmato un documento politico assieme agli altri “dissidenti” (Mandarà, Galuppi e Giavatto) per chiedere il ritiro in autotutela della firma di Gravina dalla mozione presentata dai gruppi d’opposizione (quella che chiedeva la modifica del regolamento comunale per introdurre la revoca del presidente del Consiglio, poi ritirata in aula).

Oggi Cappello va oltre, come evidenziato in una nota stampa che riportiamo per intero: “Il consigliere comunale Salvatore Cappello, sebbene siano trascorse molte settimane da quando sono state evidenziate delle motivazioni politiche che hanno condotto lo scrivente a dichiarare la propria indipendenza come consigliere comunale; considerato che nessuna delle proposte politiche avanzate sia stata presa in alcuna considerazione dal sindaco; ritenuto che quest’ultimo in un recente comunicato ha affermato che “trattasi di beghe consiliari” e che in un secondo comunicato ha liquidato le richieste formulate come “turbolenze politiche”, mentendo a sé stesso prima che allo scrivente sulla profonda crisi politica in seno alla sua maggioranza consiliare; considerato ancora che gli sforzi fatti dal Sindaco sono per trovare alleanze consiliari alternative, risultate infruttuose e sbagliate, anziché sforzarsi a ricompattare la maggioranza uscita dalle urne; ritenuto il modo autoritario e non autorevole con il quale esercita il suo ruolo di sindaco, oltre alla mancanza della figura di garante super partes dei gruppi consiliari di maggioranza; ciò premesso, lo scrivente annuncia il suo passaggio da oggi tra gli scranni dell’opposizione che sarà ufficializzato al prossimo Consiglio comunale”.

Resta da capire il destino degli altri tre “dissidenti”, mentre si moltiplicano le voci sull’assetto della prossima Amministrazione comunale (Robusti e Giavatto sono ancora in carica, ma “spogliati” delle deleghe): vicino al ritorno in giunta Filippo Frasca. L’opposizione potrebbe garantire un appoggio esterno sui provvedimenti.

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