Biblioteca a mezzo servizio, protesta il Pd. Prestito libri su prenotazione

La riconsegna ai Servizi sociali. Manca il personale, resta aperta solo la sala conferenze

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Da qualche giorno la biblioteca comunale viaggia a ranghi ridotti. Se n’è accorto il circolo del Partito Democratico  di Santa Croce, che in una nota registra “un altro misfatto nei confronti dei cittadini: la biblioteca comunale G.Verga è chiusa al pubblico. Chi passa davanti ad essa – è il contenuto di una nota – può leggere un laconico messaggio dell’Amministrazione comunale a firma dell’assessore Giulia Santodonato che invita, quanti devono riconsegnare i libri a rivolgersi agli uffici dei Servizi sociali. Questo significa che non si possono più prendere libri in prestito”. “Ci piace ricordare – continuano i “dem” – che la Biblioteca comunale G. Verga è uno dei nostri vanti, che è stata realizzata con l’impegno di tutte le precedenti Amministrazioni e che purtroppo con l’attuale vede la sua chiusura. Ma un suggerimento vogliamo dare all’Amministrazione: perché non convocare tutti i rappresentanti delle associazioni che vi sono a Santa Croce per verificare se queste, tramite l’impegno dei soci, possano garantire l’apertura della biblioteca? Grazie ancora a questa Amministrazione, tanti giovani studenti, che prima si recavano in biblioteca per approfondire i loro studi, oggi non lo possono più fare”.

Gli uffici del comune, contattati da Santa Croce Web, presentano una situazione parzialmente diversa: a causa del pensionamento del bibliotecario e dopo la fine del servizio civile, la biblioteca è rimasta a corto di personale. Per questo l’Amministrazione, d’accordo col IV Dipartimento, ha stabilito che il servizio di prestito libri resta attivo su prenotazione, mentre la riconsegna dei testi avverrà presso i Servizi sociali di piazza degli Studi (sul sito istituzionale del Comune, però, non è apparsa alcuna nota). L’assessore all’Istruzione Santodonato fa sapere inoltre che la biblioteca resta fruibile per tutte le altre attività, compresi corsi e convegni. L’apertura della sala conferenze, infatti, sarà garantita dal personale di categoria “A” del Comune, in attesa di individuare nuove figure che se ne facciano carico.

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