Coronavirus, altre restrizioni: in pub e ristoranti solo servizio a domicilio

Verrà richiesta una "giustificazione" anche per spostarsi nel comune di residenza

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Si è tenuto stamattina il vertice in Questura alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei sindaci dei nove comuni della provincia. Come ha comunicato il primo cittadino di Modica, Ignazio Abbate, sui social, “si sono sciolti alcuni dubbi sull’interpretazione delle norme anti-virus e si è stabilita una linea comune da adottare nei confronti dei cittadini”.

Ecco alcune delle linee guida emerse:

– Anche per gli spostamenti all’interno del territorio comunale ci sarà bisogno di fornire chiarimenti ai controlli delle forze dell’ordine tramite un modulo che verrà fornito al momento;
– Chi si sposta verso altre città dovrà munirsi di autocertificazione già in partenza;
– In macchina al massimo due persone se non appartenenti allo stesso nucleo familiare;
– Nei bar consentita la permanenza solo il tempo necessario alla consumazione (vietato sedersi ai tavoli, leggere giornali o conversare con altri avventori);
– Pizzerie, ristoranti e rosticcerie che vogliono continuare l’attività dopo le 18:00 lo possono fare solo con consegna a domicilio; vietato l’asporto;
– I panifici possono vendere al pubblico a patto di rispettare le norme vigenti (una sola persona in sala, fila fuori con un metro tra un cliente e l’altro).

Nel frattempo, il sindaco di Santa Croce, Giovanni Barone, ha dato disposizioni per sospendere con effetto immediato il mercato del giovedì e il mercatino del venerdì. Questa sera, assieme al vicesindaco, verificherà personalmente la presenza di eventuali assembramenti in piazza Vittorio Emanuele II e nelle vie adiacenti. Qualunque assembramento è vietato. In Sicilia, nel frattempo, salgono a 83 i casi di contagio (due i guariti).

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