Barone boccia le mozioni antivirus: “Sciocchezze”. La replica: si vergogni

Quattro consiglieri avevano proposto l'azzeramento di indennità e imposta di soggiorno

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Due mozioni sul tavolo. Ma già respinte al mittente prima dell’approdo in aula. Il sindaco Giovanni Barone, in una dichiarazione al quotidiano “La Sicilia”, ha definito “sciocchezze demagogiche” le due proposte avanzate dai consiglieri Mandarà, Galuppi, Giavatto e Cappello (che facevano parte della sua maggioranza) per dare ristoro a famiglie e imprese provate dagli effetti del Coronavirus: “Non abbiamo tempo per queste cose”, ha detto il sindaco. Al primo cittadino – adesso – rispondono con una nota i consiglieri firmatari: “In una dichiarazione al quotidiano “La Sicilia”, il sindaco di Santa Croce Giovanni Barone ha definito “sciocchezze demagogiche” le nostre mozioni relative all’azzeramento delle indennità per due anni e all’abolizione dell’imposta di soggiorno 2020, allo scopo di arginare la crisi di famiglie e imprese per gli effetti del Coronavirus. Da un sindaco che affronta questa “emergenza planetaria” consigliando ai concittadini di allestire le cene di San Giuseppe non ci saremmo aspettati nulla di diverso. Dalla sua sensibilità istituzionale, invece, sarebbe opportuno pretendere di più. L’arroganza di Barone risalta persino meno della sua incapacità di gestire la cosa pubblica. D’altronde il sindaco non possiede alcuna impresa che rischia di fallire. Quindi, si vergogni e taccia”.

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