L’ultimo schiaffo del sindaco di S.Croce dopo bugie e accuse insensate

Le proposte per imprese e famiglie diventano "sciocchezze". Ma non tutto è lecito

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Qualche giorno fa (il 9 marzo) il sindaco di Santa Croce Camerina denunciava, a mezzo social, una mancanza di correttezza da parte nostra nei suoi confronti, per aver ri-pubblicato il video in cui lo stesso Barone si pronunciava a favore dell’allestimento delle Cene di San Giuseppe nonostante il dilagare dell’emergenza Coronavirus. Un video condiviso su Facebook il 7 marzo, all’ora di pranzo, e in seguito rimosso (forse per le numerose critiche e, comunque, senza alcuna rettifica), dopo l’emanazione del decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che il 7, a tarda sera, blindava il Nord Italia e sospendeva tutti gli eventi, sia pubblici che privati, anche nel Mezzogiorno e nella “repubblica” di Santa Croce.

Ma la critica nei confronti di Santa Croce Web era più estesa, e persino più perfida: il primo cittadino, infatti, ci ha accusato di non aver mostrato un video successivo a quello “incriminato”, in cui lo stesso Barone – circa 24 ore dopo, altro che “immediatamente” dopo –  prendeva atto delle nuove disposizioni e comunicava (non, invocava) la cancellazione delle Cene. Ma anche in questo caso si sbagliava: se avesse avuto lo stesso occhio clinico che pretende da noi, si sarebbe accorto che “quel” video, lo abbiamo pubblicato eccome. All’interno del pezzo in cui persino il Risveglio Bandistico Kamarinense si tirava indietro da qualsiasi sfilata cittadina (ecco qui il link postumo). Barone non l’ha visto, amen. Ma i suoi numerosi “consiglieri”, alcuni dei quali si dilettano h24 sui social con la condivisione di balle intergalattiche e ricette succulente, avrebbero potuto segnalarglielo.

Alla bugia di qualche giorno fa, però, si aggiunge lo schiaffo di oggi. Una presa di posizione che suona assai più grave di un’uscita goffa. E’ avvilente anche rimarcarlo, ma ridurre due mozioni a favore di imprese e famiglie come “sciocchezze demagogiche” per le quali “non abbiamo tempo”, non è una semplice opinione. Ma uno schiaffo a commercianti e operatori del turismo che in queste ore hanno dovuto abbassare le saracinesche, e chissà per quante settimane o mesi dovranno fronteggiare un clima diffuso di paura e sfiducia che il sindaco, un sindaco, dovrebbe in qualche modo attenuare. Questo fanno le istituzioni.

Ps: anche il gruppo Santa Croce Chiama di Rosario Pluchino ha presentato una proposta per la sospensione dei tributi comunali e a Modica, il sindaco Ignazio Abbate, si sta già muovendo. Ci aspettiamo un’altra presa per il cu**?

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