Covid-19. “Il sindaco come Cimabue. Misure economiche inconcludenti”

I consiglieri Mandarà, Giavatto, Galuppi e Cappello analizzano le cure di Barone

679

“I meno giovani ricorderanno la simpatica pubblicità su Carosello dell’amaro “Dom Bairo”, in cui un maldestro fraticello ne combinava una sopra l’altra, tutte sbagliate, al ché un coro di suoi colleghi fraticelli intonava il jingle “Cimabue, Cimabue, ne fai una, ne sbagli due”. Ecco, se volessimo sostituire a Cimabue il nostro sindaco, il jingle risulterebbe comunque perfetto: ma se i fraticelli pubblicizzavano un amaro, Giovanni Barone e i “suoi”, al governo della città, l’amaro ce lo stanno facendo bere a forza. E sembra solo un primo assaggio”.

Comincia così la nota dei consiglieri comunali Piero Mandarà, Antonella Galuppi, Giovanni Giavatto e Salvatore Cappello: “Un conto è fare politica, un altro amministrare. E questo il sindaco dovrebbe saperlo bene, dato che di immobilismo amministrativo ha parlato a lungo durante la precedente legislatura. Invece Barone sembra aver vissuto come un travaglio personale il passaggio da “voce del popolo” a sindaco. La sofferenza della responsabilità pare averlo recluso in una gabbia. Gli si è arenato il pensiero, e con quello anche la dimensione politico-intellettuale. Quell’uomo è oggi quasi irriconoscibile. Oggi Barone parla ma non dice. Stretto com’è nella morsa di chi lo sta sostenendo (lo tengono sulla graticola, previo licenziamento anticipato) e dal suo “cerchio magico”, che lo annichilisce fino al punto di privarlo della capacità di analisi (e sintesi). Insomma, se finora è riuscito a non restare schiacciato dal peso della sua carica, il colpo di grazia potrebbero darglielo i suoi presunti “fedelissimi” che lo sostengono”.

“Così il primo cittadino di Santa Croce continua a non prendere una posizione – continua la nota dei consiglieri – Neanche sull’emergenza Coronavirus e sugli effetti che il Covid-19 avrà sull’economia locale. A fronte delle nostre richieste dirette, il sindaco ha rimandato ogni risposta a data da destinarsi, definendo le nostre proposte “sciocchezze demagogiche”. Per poi rompere il silenzio con un altro video, che crea un abisso tra la demagogia che lo contraddistingue e i bisogni del territorio e dei cittadini. “In questo periodo a Santa Croce Camerina nessuno deve sentirsi solo”, è la conclusione di un discorso fatto solo di false (o distraenti) promesse. Ecco i punti salienti del suo intervento, con alcune considerazioni da parte nostra:

  • Sospensione Tosap per le attività economiche. Si parla della tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Richiesta contenuta nella mozione “Sospensione tassa di soggiorno” presentata dagli scriventi in data 10/03/2020);
  • Contributi in conto interessi per prestiti agevolati alle imprese. Si tratta di un contributo a fondo perduto calcolato non sul valore di un bene acquistato dall’azienda, ma sul tasso di interesse passivo pagato su un finanziamento. Viene calcolato sviluppando un piano di ammortamento con capitale e tempo uguale al finanziamento, ma con interesse pari a quello previsto dall’agevolazione. Un modo, francamente, per non dire nulla.
  • Modifica della rateizzazione dei tributi comunali. Lo prevede già la Legge di Bilancio 2020, che introduce due grosse novità nell’ambito dei tributi locali. La prima riguarda le modifiche in tema di accertamento e riscossione dei tributi locali, mentre la seconda misura prevede la possibilità di una dilazione fino a 72 rate.
  • Contributi alle famiglie per pagamento dei tributi comunali. Non è una novità perché il nostro regolamento comunale sui contributi già li prevede. Il sindaco non ha detto, tuttavia, quale somma utilizzerà per questa misura.
  • Potenziamento del fondo per la Protezione Civile. In questo caso non ha specificato se con i fondi del bilancio comunale, di competenza del Consiglio comunale, oppure con fondi statali di cui ancora non c’è traccia.
  • Attivazione dell’assistenza domiciliare tramite il gruppo di Protezione Civile del comune e dell’AVS di S.Croce, servizio rivolto alle persone anziane e/o sole, tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 19.00. I volontari si mettono a disposizione per acquisti urgenti di prodotti alimentari, di farmaci, prescrizione mediche e veterinarie, ed altri servizi essenziali. Quest’ultimo punto non è farina del suo sacco, perché affonda le mani nella farina del sacco altrui. Siamo sicuri che in questa fase i volontari siano messi nelle condizioni ideali di sicurezza sanitaria previste dal decreto governativo (idonei dispositivi di protezione individuale quali ad esempio divise complete, scaldacollo in viso, guanti e mascherina) e che i soggetti sottoposti ad assistenza non siano già contagiati in modo asintomatico dal Covid 19?”.

“Sindaco, la smetta di confondere la gente inutilmente – concludono nella nota i consiglieri – Perché Santa Croce ha bisogno di un amministratore che dimostri buonsenso, lealtà, chiarezza, consapevolezza, risolutezza. E soprattutto coraggio. Estremizzare la dialettica significa mettere in forno un vassoio di fumo. Accetti la nostra sfida, lanciata attraverso la “mozione per azzerare le indennità di sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale, oltre ai gettoni di presenza dei consiglieri, per i prossimi due anni”. Iniziamo a dare noi l’esempio. Sarebbe un segnale forte, che la classe politica potrebbe dare in un momento come questo per fare fronte alle emergenze sociali”.

IL VIDEO DI BARONE SULLE MISURE ECONOMICHE

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...