Pd e Art.1 al sindaco: “E’ l’ora del fare, ma regna il silenzio degli incapaci”

"Bisogna pensare a come far ripartire il paese, ascoltando le proposte di tutti"

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“Finita l’emergenza del Covid-19 occorrerà ricostruire, ricominciare, rimboccarsi le maniche”. Inizia così la nota dei circoli cittadini di Partito Democratico e Articolo 1. “Crediamo che sia già tempo per progettare e prepararci al dopo, tralasciando le inutili ripetizioni giornaliere di dati e tabelle che tutti conosciamo e che servono solo ad accrescere ansia e preoccupazione. In momenti di crisi come questi la lungimiranza, il lavoro e l’aiuto delle istituzione di ogni ordine e grado, è fondamentale. Ognuno dovrà fare la sua parte: l’Europa, il Governo nazionale, le Regioni, i Comuni. Non ci sarà né spazio né tempo per le lamentele, ogni Ente dovrà dimostrare quello che sa fare, pena la perdita totale di credibilità”.

“È tempo quindi che anche il nostro Comune inizi a pensare al dopo e a come far ripartire il paese dal punto di vista economico e sociale. Sarebbe tempo insomma di iniziare ad ascoltare tutte le forze politiche e sociali in modo da valutarne proposte e suggerimenti con la determinazione di metterle in atto il più presto possibile. Ci piacerebbe per esempio, sapere che il Sindaco stesse valutando una proposta di diminuzione di tutte le imposte locali, oppure di un loro slittamento di alcuni mesi; ci piacerebbe che il Sindaco prendesse in considerazione la costituzione di un fondo da utilizzare per avviare azioni di marketing territoriale per la prossima estate, che non si preannuncia tra le migliori. Ci piacerebbe insomma che si desse l’esempio, come fa il buon padre di famiglia quando i problemi sono seri e gravi.

Accoglieremmo positivamente la rinuncia alle indennità di carica fino a fine legislatura per investire quei soldi (che sono i nostri soldi!) in azioni più utili alla nostra comunità in questo momento. Si registra al contrario solo silenzio da parte dell’Amministrazione su questo argomenti, anzi c’è una colpevole inerzia, una incapacità, una mancanza di coraggio anche e soltanto a rispondere, a battere un colpo, a dire sì, iniziamo proprio da qui, perché chi amministra Santa Croce lo fa perché la ama e non per lo “stipendio”. Invece silenzio, solo silenzio! Diceva un ex presidente del Consiglio dei Ministri: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!”

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