Misure anticrisi? Il Comune si affida ai cittadini: aperta raccolta fondi

Sarà possibile donare su due conti corrente intestati a palazzo di Città

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L’unica azione di contrasto alla crisi economica e sociale causata dal Coronavirus il Comune di Santa Croce Camerina l’ha posta in essere ieri, con una delibera di giunta che ha avviato “una raccolta fondi aperta a tutti, al fine di dare la possibilità a cittadini, associazioni, operatori economici, di effettuare una donazione, mediante versamento sul conto corrente bancario intestato al Comune di Santa Croce Camerina (di cui viene specificato l’Iban) o su conto corrente postale”. La giunta ha stabilito inoltre che “con atto successivo” verranno individuati gli interventi e le attività che rientrano in questa forma di sostegno economico, a cui le casse del Comune hanno scelto inizialmente di non contribuire. Il sindaco Barone, però, ha parlato di “aiuto concreto alle famiglie che soffrono particolarmente i disagi economici legati alla emergenza sanitaria da Covid-19”. Per questo “la Giunta municipale ha deliberato l’istituzione di un conto corrente bancario e uno postale, dove ognuno potrà versare un contributo libero. Le risorse saranno utilizzate per l’acquisto di generi di prima necessità e per piccoli contributi economici mirati”. Il Comune di Ragusa ha avviato una medesima raccolta, dando però un contributo iniziale di 10 mila euro: a volte basta un segnale.

Le uniche cifre stanziate per l’emergenza da palazzo di Città riguardano – oltre ai rituali interventi di sanificazione e disinfezione affidati alla ditta Ecoseib – l’assegnazione di 5 mila euro per le attività e il funzionamento del Sistema locale di Protezione civile comunale, e un contributo straordinario di 600 euro all’Avs (Associazione volontari del soccorso) per l’acquisto di materiale di protezione. Entrambe le delibere risalgono al 23 marzo. Per il resto, a fronte di numerose proposte giunte da alcuni consiglieri d’opposizione e da altri gruppi politici – su tutte: l’azzeramento delle indennità di carica per garantire l’assegnazione di un bonus alle famiglie e alle imprese più colpite, ma anche la sospensione dell’imposta di soggiorno per il 2020 e di altri tributi comunali – ha prevalso il silenzio. E forse un pizzico d’imbarazzo. Qualche giorno fa il sindaco Barone aveva annunciato alcune misure fiscali, come l’abbattimento della Tosap (suolo pubblico per gli esercizi commerciali), contributi in conto interesse per prestiti agevolati alle imprese e una generica modifica della ratealizzazione dei tributi. Misure che non trovano ancora riscontro nei documenti ufficiali.

Coronavirus: 100 milioni dalla Regione per le famiglie disagiate
Cento milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo Musumeci, riunito in mattinata a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente. “Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi – aggiunge il governatore – sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all’emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell’Istat”. Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione – si legge nella delibera – dovranno prestare particolare riguardo “alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria”.

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