Casuzze, decine di case svaligiate: “Il sindaco e i controlli dove sono?”

Dilaga la protesta sui social: "Noi non ci possiamo spostare, ma nessuno ci tutela"

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La fascia costiera di Santa Croce Camerina soffre di sindrome dell’abbandono. Nelle ultime settimane, complici le misure di contrasto al Coronavirus – che impediscono gli spostamenti (se non per comprovate esigenze) e dimezzano le presenze – numerose case al mare hanno ricevuto la visita a sorpresa dei ladri. Le forze dell’ordine, nonostante l’impegno, non sono in grado di controllare tutto il territorio, che si estende a Punta Braccetto a Casuzze. E’ proprio Casuzze la frazione più colpita, come evidenziano alcuni commenti apparsi sui social: “Sicuramente siete venuti a conoscenza che molte case di Casuzze in questi giorni sono state oggetto di furto – scrive su Facebook Mariano -. Questi delinquenti, approfittando del fatto che siamo impossibilitati a muoverci, hanno distrutto le nostre proprietà e violentato psicologicamente le vittime di questi danni”.

“Mi rivolgo al signor sindaco di Santa Croce Camerina – prosegue il commento -. Ci voleva tanto a coordinare insieme ai carabinieri un servizio di controllo per queste abitazioni lasciate incustodite e alla mercé di ladri e delinquenti? Caro sindaco, paghiamo l’acqua più dell’acqua minerale, in case utilizzate per due mesi l’anno: vorremmo sentirci più garantiti. Per la quantità di merce trafugate certamente non bastava il cofano di un’auto ma hanno avuto bisogno di almeno un camioncino furgonato, che sarebbe risultato visibile al passaggio di una gazzella (della polizia o dei carabinieri). I proprietari delle case di Casuzze meritano un po’ di rispetto. Sono offeso per la vostra negligenza”.

“Il sindaco ha pensato di piazzare innumerevoli telecamere per sanzionare i furbetti della spazzatura – si legge in un altro commento – Quelli fanno cassa. Poi, se ai proprietari svuotano le case non gliene frega una beata m… Del resto lui è complice di aver fatto diventare Casuzze-Caucana e dintorni luoghi fantasma privi di qualsiasi servizio. Chi si comporta così non ama la propria terra”. A chi propone di contattare vigili e carabinieri per organizzare controlli mirati, ha risposto un utente che vive in Germania: “Ho provato a telefonare alla caserma dei vigili urbani da qui, cioè dalla Germania, ma non ho avuto risposta. Pensano solo a fare multe per arrotondare, delle nostre case a Casuzze non credo gli frega molto”. Un’altra utente, Tiziana, spiega che “la mia casa è irriconoscibile come tante altre, per non parlare a livello economico, il mio portoncino d’ingresso sicuramente da sostituire, chi paga i danni? Perché non hanno rinforzato i controlli? Sapendo in che situazione eravamo tutti? Hanno fatto una trentina di appartamenti, hanno lavorato indisturbati per ore e ore, in più notti. Da chi siamo tutelati noi cittadini onesti?”.

Uno dei residenti abituali, Rinaldo Cappello, si è aggiunto al coro di protesta: “Capisco che il territorio è enorme e che soprattutto si parla del 65% delle abitazioni di non residenti, ma anche il controllo del territorio, fa parte delle tasse che regolarmente si pagano. Controllarle tutte, è impossibile, ma almeno a macchia di leopardo e soprattutto quelle abitazioni più internate e oggetto continuo di scassi. Controlli da effettuare casa per casa, in quanto pare che i tantissimi furti che hanno fatto, sono stati fatti con destrezza e senza una chiara evidenza di effrazione. Infine, fin quando non cambieranno le restrizioni, gli spostamenti fra comuni non saranno possibili. Quindi chi non è di Santa Croce, non potrà a verificare se le proprie case sono state oggetto di furti. Chiunque provi ad andare a controllare, rischia due volte di essere fermato e sanzionato”. Sul tavolo restano tanti interrogativi, pochissime certezze e nessuna risposta.

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