Cambia la maggioranza, non l’esito: ok al pagamento dei fornitori

Il Consiglio comunale si è riunito in streaming. E i "dissidenti" votano contro

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Con sette voti favorevoli e quattro contrari (assente Lucio Schembari) è stato approvato l’unico punto all’ordine del giorno del primo Consiglio in streaming della storia del nostro Comune (a causa delle misure di contenimento e contrasto del Coronavirus). L’aula ha dato il “via libera” all’anticipazione di liquidità con Cassa e Depositi e prestiti, per un totale di 564 mila euro, utile al pagamento di alcuni fornitori (la somma va però restituita entro il 31 dicembre). Hanno votato favorevolmente i due consiglieri di Liberi di Scegliere (Agnello e Gambino) e Chiara Zago di Diventerà Bellissima. Contrari, invece, gli ex componenti di Santa Croce Rivive: cioè Galuppi, Giavatto, Cappello e il presidente Mandarà, reduci dalla “rottura”. E’ ancora troppo presto per delineare il quadro futuro dell’Amministrazione Barone.

L’unica a prendere la parola per una dichiarazione di voto è stata la Galuppi, anche in rappresentanza dei suoi tre colleghi: “Fermo restando che tutti i fornitori di beni e di servizi hanno il diritto di ricevere il pagamento sulle prestazioni rese, indipendentemente dall’importo di minore o maggiore entità, e che il debitore, in questo caso l’ente Comune, ha il dovere di ottemperare tale debito, da un’attenta analisi dei creditori e dei loro crediti, nella lista allegata al provvedimento si evince che i pagamenti saranno effettuati non rispettando la vetustà del credito ma ottemperando delle scelte che selezionano chi pagare e chi no creando una disparità di trattamento tra fornitori di serie A e fornitori di serie B”, ha detto Galuppi.

Ciò che rileva maggiormente – ha proseguito Galuppi – è la somma necessaria per coprire tale parte di debiti, superiore a €. 500 mila. E’ di tutta evidenza che tale anticipazione di spesa risulta un grosso onere per il nostro Comune considerate le attuali circostanze dovute al Covid 19 che hanno già messo in ginocchio la nostra economia, la cui ripartenza sarà difficoltosa e lenta già dai prossimi mesi. Lo Stato, le Regioni, ed anche alcuni comuni stanno provvedendo ad aiutare schiere di cittadini che sono ai limiti della povertà sospendendo tasse, rinviando mutui, concedendo bonus e buoni pasto proprio per la mancanza di liquidità e questa amministrazione vorrebbe recuperare 500 mila euro, entro il 31.12.2020, da cittadini che sono già allo stremo delle loro possibilità?E’ altresì vero che noi scriventi, lo scorso anno abbiamo votato un’anticipazione di spesa, però i tempi erano del tutto diversi. Quest’anno purtroppo non è così, il rischio di default è maggiore e con conseguenze peggiori di quelle che potremmo avere se non pagassimo i creditori” Da qui la decisione di bocciare il punto.

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