Barone contro le sbafarate: “I voucher? Nessun intervento da terzi”

"L'assegnazione dei buoni spesa è stabilita dalla Legge". La difesa del primo cittadino

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“All’uomo della strada viene perdonata qualche sbafarata o illazione o accusa più o meno velata, spesso pesante e a volte offensiva per chi lavora”, ma “la questione assumerebbe ben altro aspetto, di più difficile comprensione e farebbe riflettere, se certi venticelli venissero esalati da bocche di soggetti che dovrebbero conoscere la Pubblica Amministrazione. E quello che affermo in questo mio post è scevro da retropensieri che mi porterebbero a pensare che si agisca in malafede. Per carità”. Comincia così la nota di Giovanni Barone, che rompe il silenzio sul giallo dei buoni spesa dopo la richiesta di accesso agli atti dei quattro consiglieri di Ripartiamo Insieme e la richiesta di chiarimenti di Agnello e del Pd.

“Siccome ho letto e sentito qualcosa – aggiunge Barone su Facebook – ho il dovere di precisare che i bonus spesa, secondo precisi parametri uguali per tutti, stabiliti dalla Legge, vengono gestiti e assegnati esclusivamente dai professionisti dei Servizi Sociali del nostro Comune. Tutto qui, non c’è quindi spazio per interferenze di “terzi” in questa procedura, di cui risponde personalmente il professionista”. Barone ha poi ringraziato i sette consiglieri di maggioranza che nell’ultimo Consiglio comunale, organizzato in streaming, hanno approvato l’anticipazione di liquidità con Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento dei fornitori.

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