Al sindaco Barone è tornata la voce: “Ho cacciato io quelle mele marce”

Prova muscolare del primo cittadino, che replica a Ripartiamo Insieme: "Erano incapaci"

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Il sindaco ha un nuovo consulente per la comunicazione e già si vede. Dopo mesi di preoccupante silenzio, Giovanni Barone ha replicato con una nota – ne avrebbe di lavoro arretrato – per rispondere ai quattro consiglieri di Ripartiamo Insieme, che l’hanno accusato di “alto tradimento”.

“La gatta, quando non può raggiungere il lardo, dice che puzza” è l’esordio di Barone. “Un semplice proverbio che si addice perfettamente all’ultima nota diramata dai quattro consiglieri comunali (Mandarà, Galuppi, Giavatto e Cappello), su tre argomenti: illuminazione pubblica, rapporti con la Mediale e Farmacia comunale. Dal giorno del mio insediamento a Palazzo di città – afferma il Sindaco -, ho sempre cercato di rendere il Comune un luogo accessibile ai miei concittadini e soprattutto renderlo trasparente. Ecco perché ritengo sia doveroso rispondere ai quattro consiglieri che hanno firmato un documento chiamandolo “alto tradimento”. Quando i veri traditori di Santa Croce e dei Santacrocesi sono i firmatari stessi della nota che ha evidenziato solo ed esclusivamente la loro disastrosa azione amministrativa quando erano componenti del Governo cittadino, fino al giorno in cui sono stato costretto a cacciarli via per palese incapacità amministrativa”.

Così il sindaco ha replicato punto per punto alle accuse mosse dal neo gruppo di opposizione:

“CAPITOLO Illuminazione Pubblica. Su questo argomento, agli atti del Comune, ci sono le delibere di Giunta con le firme del consigliere ed ex assessore ai LL.PP. Giavatto e dell’ex assessore Robusti, a conferma della loro piena e totale condivisione della linea amministrativa del Sindaco”. “Il nuovo progetto di illuminazione pubblica – spiega Barone – prevede una durata contrattuale di 19 anni e 6 mesi, con un costo di poco meno di 7 milioni di Euro (e non 9 milioni come erroneamente riportava la nota dei quattro consiglieri di minoranza). Di contro però la ditta si impegna per l’intero ventennio di impiantare oltre 110 nuovi pali di illuminazione: sarà completamente illuminata la strada Santa Croce-Punta Secca e illuminate quelle zone comunali ancora scoperte; la sostituzione di oltre 3.000 corpi illuminanti; la manutenzione ordinaria e l’intera fatturazione dei consumi elettrici a carico della ditta. Con questa operazione il Comune abbatterà i costi sull’energia elettrica che attualmente gravano per oltre 400 mila euro annui. Oltre ridurre le spese annue per il consumo elettrico e azzerare i costi di manutenzione della rete si otterranno migliorie pari a circa 2.100.000 euro in nuove opere. Un progetto partorito nella massima trasparenza e per evitare futuri problemi abbiamo chiesto anche un parere legale che ci ha dato il ‘via libera’ al progetto di finanza che dopo il passaggio all’Urega di Ragusa è oggi in fase di stipula del contratto. Voglio ricordare ai quattro consiglieri – continua il Sindaco – che è depositato agli atti la delibera n. 84 del 19-11-2018 con il voto favorevole degli stessi attori che oggi criticano l’operato di questa amministrazione sul fronte illuminazione pubblica. Quindi se ieri il progetto ‘LUCE’ si poteva attuare e si prodigavano in voti favorevoli in Giunta e in Consiglio, oggi perché lo stesso progetto è oggetto di critica? Dove sta la coerenza politica?”.

CAPITOLO Farmacia. Questo progetto, con l’allora esperto della sanità per l’Ente, il Dott. Calogero Termini è stato portato avanti fino a quando la Giunta Municipale, con delibera n. 272 del 26/10/2018, a voti unanimi approvava una proposta del vicesindaco Giavatto avente per oggetto: Richiesta di assegnazione straordinaria di una sede farmaceutica all’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e da allora siamo ancora in attesa di una risposta da parte della Regione Siciliana. Non vorremmo che l’assenza di risposta significhi che non può essere realizzata per legge? Bisognerebbe chiedere all’ex assessore ai LL.PP. Giavatto ed al Presidente del Consiglio Comunale Mandarà lo stato dell’arte alla luce degli incontri che hanno avuto in Regione. Ricordo che in campagna elettorale, durante i comizi pubblici, più volte ho detto che la Farmacia comunale sarebbe stata al vaglio per l’eventuale istituzione e nel programma è stata messa. Allo stato ho fatto quanto in mio potere e, ripeto, siamo in attesa di autorizzazione regionale. Anche qui quindi nessun tradimento da parte del sindaco anzi chi aveva piena delega in materia dal ottobre 2018 fino ad oggi non ha dato segni.”

CAPITOLO Mediale. Sempre in campagna elettorale – evidenzia Barone – ho affermato che occorreva instaurare con Mediale un rapporto costruttivo per l’ottenimento di una tariffa equa e che la Carta dei Servizi venisse adeguata alle esigenza della città in attesa della naturale scadenza del contratto. Non ho MAI affermato e non lo dirò MAI in futuro di mandare a casa i dipendenti della Mediale. Posso solo dire che da quando la Mediale ha in gestione il servizio idrico, a Santa Croce lo stesso è stato gestito come da contratto stipulato dal 1998 e con scadenza 2023. Occorre aggiungere che la precedente amministrazione ha avuto la possibilità di adeguare le tariffe (anno 2015), ma la delibera fu subito ritirata durante un consiglio comunale. L’adeguamento delle tariffe è stata opera di questo Consiglio Comunale che ha preso atto delle tariffe sottoposte da mediale alla Autority Nazionale. Aggiungo inoltre che: qualcuno ha parlato di un mio prolungamento del contratto tra il Comune di Santa Croce e la ditta Mediale per i prossimi 10 anni. Nulla di più falso.” “La ditta che gestirà il servizio idrico, dopo il 2023 – prosegue Barone – sarà scelta con atto di gestione alle condizioni più vantaggiose per la comunità Santacrocese, nel pieno rispetto delle Norme nel codice degli appalti”.

Infine il sindaco si sofferma pure sull’ultima nota dei consiglieri, definita “goffa” da Barone, vale a dire i 2,5 milioni di finanziamento persi sui progetti relativi al dissesto idrogeologico. “Anche su questo argomento – sottolinea Barone – l’Ente ha regolarmente partecipato al bando con tre progetti dopo l’approvazione del bilancio consuntivo (prerogativa necessaria per partecipare al bando), trasmettendo tutta la documentazione necessaria agli uffici del Ministero di competenza. Da Roma è arrivata la notizia che l’acquisizione della documentazione è arrivata fuori dai termini previsti per un disguido che non è attribuibile al Comune di Santa Croce, bensì ad un problema tecnico. Intoppo che ha interessato anche altri comuni italiani. Ma di ciò ho dato ampio conto rispondendo in Consiglio Comunale”. Il sindaco ha infine rispedito “al mittente la richiesta di dimissioni ed anzi, avvalorano in me la scelta di allontanare le mele marce che rischiavano di deviare l’azione amministrativa”.

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