Pd e Articolo 1: “Mai vista una gestione così disastrosa del Comune”

La nota: "Ambiente devastato e cultura rimossa: dovrebbero dimettersi tutti"

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Con un po’ di sarcasmo e una buona dose di polemica, il Partito Democratico di Santa Croce, assieme ad Articolo 1, torna a commentare gli accadimenti della politica santacrocese. L’ultima nota, apparsa su Facebook, racconta due anni e mezzo di rimescolamenti continui. Ve la proponiamo nella versione integrale:

Una situazione politica così disastrosa nella gestione del nostro comune non si era mai vista. I Santacruciari, tanto decantati dagli esponenti politici che attualmente governano Santa Croce Camerina, stanno assistendo increduli a movimenti politici assurdi, in pratica non ci si capisce più nulla. Vediamo una breve cronistoria: appena eletto il Sig. Sindaco nomina un drappello di assessori, ma alcuni di questi assessori dopo un po’ si rivelano poco buoni e quindi vengono dimessi, certo la motivazione era quella della venuta meno della fiducia, ma sotto sotto sicuramente aleggiavano altri motivi (interessi? liti per mancanza di visibilità? chissà).

In Consiglio Comunale all’inizio tutti contenti, vi era chiarezza tra chi era stato eletto nella maggioranza e chi nell’opposizione. I Consiglieri di maggioranza si preparavano a sostenere il Sindaco, mentre i consiglieri di opposizione a svolgere il loro compito di opposizione. Ma dopo un po’, tra i consiglieri di opposizione qualcuno dichiara di costituirsi come gruppo autonomo (Diventerà Bellissima), ma come? In campagna elettorale tutti uniti e subito dopo si prendono le distanze? Ma….

Ma anche tra i consiglieri di maggioranza c’è qualcosa che non va, ci si frammenta, ci sono consiglieri che si dimettono, si creano gruppi e gruppettini a volte formati da un solo consigliere, ma come? erano tutti uniti in campagna elettorale e ora, che erano stati eletti dai Santacruciari per amministrare il nostro paese, si frammentano, ma perché? Bohh. Il Sig. Sindaco procede allora, per dare contentini, alla nomina di consulenti: vi è un consulente per ogni stagione, e allora tutti felici e contenti, ma qualcuno di essi, si accorge, dopo un po’, che doveva lavorare senza alcun compenso e allora la cosa non quadra, risultato nessun consulente ha presentato una ben che minima relazione sulla loro consulenza.

Speriamo che almeno questo nuovo consulente, non Santacruciaro, delle public relations, pagato dai Santacruciari, sappia fare il suo lavoro. Ma sentite sentite, dopo un po’, consiglieri che si erano dimessi e gli assessori sfiduciati, ridiventano di nuovo buoni e vengono reinseriti in giunta e di contro altri assessori, dopo lunga militanza in giunta, vengono esautorati, non ci si capisce più nulla. Ma i colpi di scena non sono finiti, consiglieri di maggioranza (quartetto), che prima affiancavano il Sindaco nella gestione di Santa Croce Camerina, diventano acerrimi nemici politici del Sindaco e non gli lesinano accuse che vengono estese anche ai novelli o pardon riciclati assessori.

Ma perbacco i colpi di scena non sono finiti, la ciliegia sulla torta viene messa quando consiglieri di opposizione diventano sostenitori del Sindaco, ma che succede, la maggioranza diventa opposizione e l’opposizione diventa maggioranza insomma il caos completo. In questa confusione politica, chi ne fa le spese è sempre la popolazione, che proprio in questa fase, voleva vedere una buona e corretta amministrazione, che portasse avanti, per risolverle, le problematiche di Santa Croce Camerina, invece vede che il tutto si consuma in un’arena dove Sindaco, consiglieri e assessori si confrontano e si scontrano non per i Santacrocesi ma per meri interessi personalistici.

E dire che problematiche importanti da affrontare a Santa Croce ce ne sono tante. L’estate è già iniziata e nulla è stato fatto di importante. L’ambiente è devastato da fumi tossici e dall’abbandono di rifiuti pericolosi in ogni dove, intervenire non fa parte degli interessi di questa Amministrazione. La Cultura con la chiusura della Biblioteca comunale è stata accantonata. Le problematiche legate all’agricoltura, che è il motore trainante della nostra economia, sono state definitivamente archiviate. Per non parlare della sicurezza che è stata anch’essa irrimediabilmente posta in soffitta. E la viabilità, moltissime strade sono diventate delle trazzere. A questo punto che dire, una sola cosa resta da fare ai nostri Amministratori: dimettersi.

Nel garantire la libertà di espressione, la direzione di questo giornale online si dissocia dalla definizione di consulente alle “public relations” riferita a una collega (P.M.)

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