In arrivo la nuova ondata di buoni spesa: predisposto l’avviso pubblico

La Regione ha destinato al comune di Santa Croce 66 mila euro. E' solo la prima tranche

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L’emergenza Covid non è finita. A quasi tre mesi dalla delibera di giunta regionale, che stanziava 100 milioni di euro per l’assistenza alimentare alle famiglie bisognose, il 15 giugno l’Amministrazione comunale di Santa Croce ha approvato la delibera denominata ‘PO-FSE 2014/2020 “Misure di sostegno all’emergenza socio-assistenziale da Covid 19. Buoni spesa/voucher” che, a partire dai prossimi giorni, consentirà ai Servizi Sociali di erogare altri buoni spesa, stavolta garantiti da Palermo. Si tratta di una cifra pari a 66mila euro e costituisce la prima tranche del contributo del governo Musumeci, cioè il 30% del totale.

Il sindaco Giovanni Barone aveva firmato l’atto d’adesione lo scorso 10 aprile, ma a causa dell’articolato iter burocratico sia l’erogazione nei confronti del Comune che gli atti consequenziali hanno tardato. Ora, però, ci siamo. Le somme saranno ripartite agli aventi diritto “mediante l’assegnazione di buoni spesa/voucher per l’acquisto di beni e servizi di prima necessità (alimenti, farmaci, igiene personale e domestica, bombole di gas, utenze domestiche e affitti), così come prevede la normativa, con un valore unitario per singolo nucleo familiare e che le ulteriori somme assegnate, saranno utilizzate al momento dell’effettivo accreditamento sul bilancio comunale”. All’interno della delibera si fa riferimento anche a “controlli a campione sulle autodichiarazioni prodotte dai richiedenti”. A differenza dei voucher già elargiti per conto dello Stato, quelli della Regione sono soggetti ad attenta rendicontazione, poiché attengono al capitolo dei fondi comunitari (Fondo Sociale Europeo).

Come specificato nell’avviso pubblico, i buoni spesa vanno da un valore unitario di 300 euro (per i nuclei composti da una sola persona) a 800 euro (per quelli composti da cinque o più persone). I potenziali beneficiari non devono percepire alcun reddito di lavoro, né devono essere destinatari di alcuna forma di sostegno pubblico (reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione, pensione). Chiunque abbia difficoltà a compilare l’istanza, potrà rivolgersi alle associazioni del Terzo Settore di Volontariato, che potranno inviare la stessa su delega del richiedente. Nell’avviso non è ancora specificato da che giorno sarà possibile presentare domanda.

 

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