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Il pasticcio della ciclabile fra Punta di Mola e Casuzze: ironia sul web

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Si sono parlati, hanno scritto comunicati e protocolli, ma alla fine hanno dovuto ripensare tutto in ventiquattr’ore. Stiamo parlando delle Amministrazioni comunali di Ragusa e Santa Croce. La sperimentazione della pista ciclabile fra Punta di Mola e Casuzze è ancora “work in progress”. Da due giorni. Poche centinaia di metri che hanno già mandato nel pallone gli utenti della strada e gli agenti della polizia municipale, costretti a presidiare l’area, delimitata dal guardrail, per spiegare ad automobilisti e motociclisti (molti dei quali ignari) i percorsi da seguire. E se per tutta la giornata di ieri sembrava che l’unico senso di marcia percorribile dai mezzi fosse quello da Casuzze a Punta di Mola, con svolta a sinistra obbligatoria (ma col pericolo di dover percorrere, di notte, una circonvallazione al buio per rientrare nella frazione di Santa Croce Camerina), oggi è il contrario: si può andare da Punta di Mola a Casuzze. Per spostarsi in direzione opposta, invece, son dolori. Fate prima a piedi.

“All’esito di un ulteriore confronto con l’Amministrazione di Santa Croce – ha detto il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì -, si è deciso di invertire il senso unico di marcia per gli autoveicoli della zona interessata dal prolungamento della pista ciclopedonale Marina-Casuzze, che sarà quindi da Marina di Ragusa verso Casuzze, per come peraltro previsto nella nostra idea originaria sottoposta al comune di Santa Croce. So bene che l’opera, che resta sperimentale e che è già stata realizzata senza lavori impattanti, sta suscitando un ampio dibattito, tra favorevoli e contrari. Considero il fatto che se ne discuta un fattore di per sé costruttivo, ma nel dibattito in corso occorre dare il giusto peso a due precisi obiettivi di questa Amministrazione. Il primo è quello favorire sempre più il traffico ciclopedonale, così come avviene in tutti i più importanti litorali italiani (tra i quali il nostro può certamente essere annoverato). Il secondo è quello di garantire la sicurezza in uno dei passaggi più pericolosi del nostro territorio e cioè il ponticello tra Marina e Casuzze, da sempre teatro di incidenti per il contemporaneo passaggio di pedoni, cicloamatori, auto, bus e mezzi pesanti in un doppio e rischioso senso di marcia”.

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