Distanza in spiaggia, vendita e consumo di alcolici: ecco l’ordinanza

Sono vietati gli assembramenti e in alcuni casi è obbligatorio l'uso delle mascherine

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L’uso della mascherina laddove non si può garantire il corretto distanziamento sociale, anche all’aperto: il divieto di assembramento nei luoghi pubblici; l’obbligo di rispettare la distanza interpersonale anche per i pubblici esercizi. Sono alcune delle misure previste dall’ultima ordinanza sindacale, che regola la stagione estiva 2020, nella parte che riguarda la prevenzione e la vigilanza delle attività commerciali e di intrattenimento, con particolare riguardo al fenomeno della movida.

Le restrizioni più ingenti riguardano la somministrazione, da parte dei pubblici esercizi, di bevande – in contenitori di vetro o lattine – dalle 24 alle 6 del mattino, a meno che “la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei locali e/o pertinenze esterne autorizzate”. Agli esercenti viene imposta anche l’accurata pulizia “degli spazi antistanti” all’attività, comprese strade e marciapiedi. I titolari inoltre sono ritenuti responsabili “della corretta applicazione di quanto disposto e dovranno adottare, nei confronti dei propri avventori, le necessarie misure di informazione e controllo”. Di fatto, l’articolo 5 dell’ordinanza vieta il “consumo su aree pubbliche o aree private ad uso pubblico del territorio del Comune di Santa Croce Camerina, di bibite e alcolici in contenitori, bottiglie e bicchieri di vetro, nonché lattine”, allo scopo – non specificato ma abbastanza evidente – di ridurre la possibilità di bivacchi. Nel periodo dal 20 luglio al 30 settembre, i locali potranno diffondere musica fino all’1.30 dal lunedì al giovedì e fino alle 3 dal venerdì alla domenica.

Un capitolo dell’ordinanza, riguarda le spiagge libere, dove “coloro che intendono accedere (…) sono tenuti a rispettare quanto indicato nell’apposita cartellonistica, assicurando la distanza di almeno un metro tra soggetti ed il posizionamento degli ombrelloni secondo le indicazioni ivi riportate” (bisogna garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone; tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdraio) deve essere garantita una distanza di almeno un metro e mezzo. Vietati gli sport di gruppo. Le regole relative al distanziamento vanno rispettate anche quando si fa il bagno.

Le sanzioni vanno da 400 a 3.000 euro, anche per chi non indossa la mascherina nelle circostanze che lo richiedono. Mentre coloro che non ottemperano alle “prescrizioni previste” nelle spiagge libere, verrà “applicata una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 500 euro”.

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