“La fiera del Monte Racello” di Elisa Cappello presentato al Cala[a]mari

Ha avuto inizio ieri sera, a Punta Braccetto, la seconda stagione di "Punti di vista letterari"

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Nell’incantevole cornice di Piazza dei Tramonti a Punta Braccetto, mercoledì 22 luglio, subito dopo lo spettacolare tramonto dal vivo, si è tenuta la presentazione del libro di Elisa Cappello, “La fiera del monte Racello”, raccolta di poesie in lingua italiana e siciliana, nonché di racconti. Ospiti di Cala[a]mari, frequentatissimo chalet sul litorale ancora incontaminato di Punta Braccetto, la giornalista Antonella Galuppi ha dialogato con l’autrice toccando tutti gli elementi fondanti del testo. Durante la prima tappa della rassegna “Punti di vista …letterari” estate 2020, l’opera di Elisa Cappello ha esaltato un mondo “incantato e semplice”, fatto di amore per le piccole cose, in cui “la semplicità non è superficialità né approssimazione, bensì valore” come ha affermato la stessa autrice. Dalla lettura delle poesie a verso libero, all’esecuzione degli strambotti (otto versi in endecasillabi), di cui uno, “Vinni la sira”, fatto ascoltare su file audio eseguito in sala di registrazione, che ha incantato il pubblico per la dolcezza delle parole e la soavità della musica che l’hanno reso una sorta di ninna nanna, si è passati alla lettura di uno dei racconti. Pippo Di Noto, poeta bilingue, autore di testi ed attore, ha interpretato il ‘cunto’ da cui è stato tratto il titolo dell’intero libro, “La fiera del monte Racello”.

La Cappello si è soffermata nel definire il luogo in cui si sviluppa la vicenda narrata, quel monte Racello, visibile nella strada che da Ragusa porta a Catania e che digrada verso la valle dell’Ippari. “Un cunto che mio nonno Peppino, raccontava a noi bimbi, e che lui, a sua volta, aveva recepito come tradizione orale dai suoi avi. Ovviamente lui lo ha personalizzato, aggiungendo qualcosa di suo, così come ho fatto io nel trascriverlo” ha sottolineato Elisa Cappello. Invece Pippo Di Noto ha tratteggiato la differenza tra la lingua siciliana scritta e quella comunemente parlata, sulle varie tipologie di dialetto che si dipanano all’interno del territorio siciliano, già nella nostra provincia, precisando che lui stesso ha compiuto uno studio linguistico assai inteso per poter ottenere un tipo di poesia siciliana di spessore. Fra gli argomenti, contenuti nella raccolta, anche “La ballata dello straniero” dove la Cappello ha descritto la sua esperienza di medico a contatto con gli immigrati, cercando di evidenziare, pur nella sinteticità del testo, la storia di ognuno dei personaggi trattati. La serata si è conclusa con l’intervento dell’editore del libro, Alina Catrinoiu, Le Fate, che è, altresì, l’autrice dei disegni in esso contenuti. A seguire, potrete guardare il video integrale della serata.

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