Il sindaco e le medaglie fasulle sulla monnezza. Il Pd: “Ecco com’è andata”

Il circolo "dem" ricostruisce i passaggi che hanno portato all'approvazione del piano

557

“Nella pubblica amministrazione spesso i tempi lunghi per raggiungere un obiettivo passano da più amministrazioni e la raccolta differenziata ne è un esempio. Solo per dare un’idea di come si è arrivati a questo risultato pubblichiamo alcuni dati che sembreranno noiosi ma che dimostrano l’incompetenza del sindaco anche è solo a saper leggere le carte”. Così il Partito Democratico di Santa Croce, che risponde alla conferenza stampa del sindaco con una tabella illustrativa:

PIANO SETTENNALE RIFIUTI

-8.4.2014 – delibera di giunta n.79 istituzione ARO (area di raccolta ottimale) coincidente col territorio comunale;
-13.11.2014 – nota 015583 trasmissione Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti e ATO Ragusa piano intervento raccolta rifiuti;
-19.2.2015 – prot.002447 delibera G.M. n.7 del 13.2.2015 approvazione piano intervento aggiornato al 5.2.2015 con previsione attivazione “porta a porta”zone balneari e centro urbano;
-13.7.2015 – nota prot.009694 in ottemperanza a quanto richiesto dalla Regione Siciliana, quadro economico approvato in Consiglio comunale 8.6.2015 n.11;

Seppure il piano di intervento settennale fosse stato redatto in applicazione al disposto nei tempi utili, veniva approvato con decreto n.1058 il 14.7.2016, un anno dopo il suo invio.

Altri dettagli

1) il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ha impiegato un intero anno (13 luglio 2015 – 14 luglio 2016) per approvare il Piano di Intervento di questo Comune, senza mai chiedere alcuna integrazione;

2) lo stesso dipartimento ha approvato il Piano, senza per altro darne comunicazione a questo Comune, il giorno prima della scadenza del termine fissato con l’Ordinanza del Presidente della Regione n.2 del 30 giugno 2016, provocando di fatto la impossibilità per il Comune di procedere alla aggiudicazione della gara;

3) dopo l’intervenuta approvazione, nonostante le sollecitazioni di questo Comune, la SRR ATO Ragusa nulla ha disposto per il periodo successivo al 15 luglio 2016;

4) nonostante questo Comune avesse per primo sollevato il tema del blocco del sistema e nonostante il Dipartimento Acqua e Rifiuti avesse riconosciuto la capacità di questo Comune di trasmettere all’UREGA il Piano di Intervento per lo svolgimento degli atti di gara, proprio l’UREGA, con nota n.prot.885 del 27 gennaio 2017, ha dichiarato l’impossibilità di celebrare la gara;

5) nel febbraio 2017 mentre da un canto il Legislatore Regionale modificava le norme in materia di appalti ed UREGA, il Presidente della Regione emanava la successiva Ordinanza n.2 del 2 febbraio 2017 con cui introduceva una nuova speciale forma di gestione dei rifiuti, con ulteriore conseguente blocco della capacità di questo Comune di procedere all’avvio della gara pubblica;

6) solo il 26 aprile 2017, dal contenuto della nota n.prot.237 emergeva che il Commissario Straordinario della SRR ATO Ragusa aveva ritenuto di non procedere alla costituzione di società partecipata, ragione per la quale finalmente il Comune ha potuto trasmettere all’UREGA il Piano di intervento, a circa un anno dalla sua approvazione.

Tutto questo per ribadire una cosa molto semplice – termina la nota del Partito Democratico -: in tre anni il sindaco della santacruciarità che ora si definisce dell’innovazione non ha fatto niente e quando si appende le medaglie che non gli appartengono mente a se stesso (chi se ne frega!) ed al paese e questo è grave”.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...