Covid, torna la paura: morto un uomo a Scicli, positivo 19enne a Ragusa

La vittima è il professor Bruno Ficili. Soffriva già di una patologia polmonare

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Il Covid riprende a seminare morte anche in provincia di Ragusa. Si è spento questa notte, all’ospedale Maggiore di Modica, il professor Bruno Ficili di Scicli. L’uomo, che soffriva di una patologia polmonare, è stato ricoverato ieri per essere risultato positivo al Coronavirus. Era stato proprio il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, a comunicare che a distanza di cinque giorni dal nuovo caso di Coronavirus rilevato nel paese, riguardante una donna, un secondo caso di Covid era stato accertato ed era collegato probabilmente al primo. Il primo cittadino aveva anche fatto sapere che l’uomo era “in serie condizioni”.

Stamattina, è stato lo stesso sindaco, attraverso un post sul proprio profilo Facebook ad annunciare la morte: “Un grave lutto per tutti noi. Morto il cittadino colpito da coronavirus. Pensavo e speravo di non dover più dare notizie come questa; purtroppo non è così – ha scritto -. Questa notte è mancato il cittadino che ieri era stato ricoverato perché contagiato da coronavirus. In questo momento tragico mi sento solo di esprimere tutta la mia vicinanza e il cordoglio alla sua famiglia. Rinviamo alle prossime ore ogni altra considerazione, a partire da quelle sul sistema dei controlli e della prevenzione che, mi pare, sia in sostanza, per scelte dall’alto, venuto meno”. Il professor Bruno Ficili, 84 anni, è noto per il suo impegno internazionale a favore della pace nel mondo. Si era laureato in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1986, come presidente dell’Associazione Internazionale per l’educazione alla pace, di cui è stato fondatore, ha organizzato in Sicilia, a Siracusa, città in cui viveva e lavorava come dirigente scolastico, convegni internazionali sulla educazione alla pace.

Nel frattempo, risuona l’allarme anche a Ragusa. Ieri sera il sindaco Peppe Cassì ha annunciato che è risultato “positivo al Covid 19 un giovane ragusano, asintomatico e ora in isolamento, che ha fatto il tampone per avere accusato una perdita di gusto e di olfatto. Già disposto il tampone per le persone con cui ha avuto i rapporti più stretti ed è in corso l’indagine epidemiologica di prassi, per risalire ai luoghi e alle persone frequentate più da vicino. Niente allarmi, ma questo fatto dimostra quanto sia ancora necessario mantenere le precauzioni igieniche e di distanziamento ancora in pieno vigore”.

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