Approvato il bilancio di previsione. Frasca non gradisce: vedrò il sindaco

Bocciati alcuni emendamenti richiesti dall'assessore al Turismo. La maggioranza vacilla

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Il Consiglio comunale approva il Bilancio di previsione 2020-22 con 7 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto (Zago). Assente Schembari. Ma a sorprendere sono le dinamiche. I tre consiglieri di Santa Croce Rivive, dopo aver consultato il sindaco, e aver incassato il suo ‘no’, hanno votato a favore di un emendamento dei quattro ex colleghi (Mandarà, Galuppi, Giavatto e Cappello), che hanno scelto di rimodulare 83 mila euro, destinandoli ai trasporti e al diritto alla mobilità. Contestualmente, sono stati “svuotati” i capitoli relativi a spese legali (19 mila euro), gestione degli impianti sportivi (14 mila), turismo (20 mila, compresi i proventi dell’imposta di soggiorno) e incarichi professionali (30 mila). Un messaggio, quello relativo al turismo, rivolto all’assessore Frasca, che nel corso di un intervento ha esternato il proprio malessere: “A fine seduta ci riuniremo col sindaco per capire quale sarà il destino di questa città”.

Barone, che aveva dichiarato pubblicamente di avere “forti perplessità su questo emendamento”, ha tentato di salvaguardare fino all’ultimo il capitolo degli incarichi professionali: “Potrebbe rivelarsi un danno. Il nostro Comune punta molto sulla programmazione”. Ma alla fine, come detto, il verdetto è un altro: l’emendamento è stato approvato. E i consiglieri del sindaco hanno preso alla lettera la “libertà di coscienza” che era stata accordata loro dal primo cittadino in sede di confronto.

Al contrario, sono stati bocciati i tre emendamenti di Liberi di Scegliere: il primo, illustrato dal consigliere Agnello, riguardava la riduzione del 90% dell’indennità del presidente del Consiglio e dei “gettoni” di presenza dei singoli consiglieri. Dopo aver ottenuto il parere sfavorevole tecnico, contabile e del collegio dei revisori, Agnello ha deciso di trasformare l’emendamento in mozione (bocciata con voto palese). Anche le altre due modifiche – 4.500 euro a favore dello Sport e 50 mila per le imprese colpite dal Covid e per il rilancio del marchio ‘Primizie di Montalbano’ – hanno trovato la ferma opposizione dell’aula. Soprattutto il secondo, su cui si è pronunciata a sfavore (anche) la consigliera Zago: “I soldi della scuola non si toccano”. La variazione sul capitolo del diritto allo studio sarebbe stata di 40 mila euro.

Alla fine il Bilancio è stato approvato senza troppi sussulti, ma coi dovuti distinguo. Sia Cappello (Pd) che Galuppi (Ripartiamo Insieme) hanno annunciato il loro voto favorevole per “senso di responsabilità”. Mentre Liberi di Scegliere non ha fatto dichiarazioni di voto e ha deciso di votare contro. Fra i passaggi citati dal sindaco durante la presentazione dello schema finanziario, ci si è soffermati sui 20 mila per la protezione civile, gli 11,5 mila per l’agricoltura e i 25 mila destinati alle imprese danneggiate dalla crisi. Come ogni anno, resta un bilancio asfittico.

Prima di entrare nel vivo della questione, si era votato il Piano triennale delle opere pubbliche: anche in questo caso un emendamento di Liberi di Scegliere, concordato con l’assessore Frasca, è stato rispedito al mittente: tentava di inserire ai primi punti la riqualificazione di piazza Mercato Vecchio, per un investimento da 500 mila euro; la costruzione del canale di gronda di via Matteotti (che al momento è una ‘priorità 2’), per 120 mila euro; e la ristrutturazione/ammodernamento dello stadio Kennedy (anch’esso ‘priorità 2’), per 600 mila euro. Era stata proposta, inoltre, la realizzazione di un mini autodromo per modellismo dell’importo complessivo di 250 mila euro e un nuovo stabile da destinare a caserma dei Carabinieri (3,5 milioni a valere sul 2021). Anche questa modifica è andata in fumo. Abbiamo un bilancio ma, come al solito, manca una maggioranza. Si passerà alla fase tre?

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