Multata a S.Lorenzo per aver sostato sulla passerella: la storia di Silvia

I vigili hanno emesso un verbale di 400 euro. La replica: "C'era il rischio emulazione"

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Multata, la notte di San Lorenzo, per aver sostato sulla passerella che introduce alla spiaggia di Caucana. E’ la disavventura capitata a Silvia Mattiuzzo, una turista di Tradate (in provincia di Varese), che ha voluto raccontare l’episodio al nostro giornale. Per dovere di cronaca, va precisato che il sindaco aveva emesso un’ordinanza per impedire l’accesso agli arenili la sera del 10 e del 14 agosto: il provvedimento è valido dalle 22 alle 6 del mattino. Ma ecco il racconto della signora Mattiuzzo, che riportiamo integralmente.

“Buongiorno, Vi scrivo per segnalarvi una cosa che mi è accaduta lunedì 10 agosto: sono Silvia Mattiuzzo di Tradate (Varese) e sono attualmente in vacanza in Sicilia , in zona Caucana – Santa Croce Camerina (Ragusa). Il sindaco ha emesso un’ordinanza per le notti di San Lorenzo e Ferragosto, vietando di riversarsi sulla spiaggia libera. Ero con due amici ed il bambino della mia amica, presso Via Cedrina, sulla passerella che porta in spiaggia. È passata la protezione civile e ci ha detto che non potevamo sostare in spiaggia. Ho detto che non mi sembrava una cosa giusta considerato che di giorno non ci sono controlli e le persone non mantengono il distanziamento. Mi è stato risposto che dovevo andarmene. Ho contraddetto i due Signori della protezione civile poiché mi sembrava una cosa assurda che 3 adulti ed 1 bambino non potevano sostare sulla passerella. Non eravamo seduti o a “bivacco” sulla spiaggia ma semplicemente in piedi sulla passerella.

La protezione civile ha chiamato la polizia municipale e tempo 2 minuti sono arrivate 3 volanti con sirena/lampeggianti. Con la spiaggia completamente deserta, mi sono trovata con 8 persone (2 protezione civile e 6 polizia municipale) che sono venuti per me dandomi una multa di 400 euro che ho rifiutato di firmare (non per il motivo che il vigile ha scritto ma bensì perché l’ho reputato ingiusto). In questo paese -Santa Croce- ma anche nei paesi limitrofi, fanno assembramenti in spiaggia e la sera nelle vie c’è un ammasso di gente tutti senza mascherina. Il Sindaco di tale paese, smuove ben 8 persone per me ? I delinquenti Tunisini che picchiano e recano danni a cittadini di questo paese (mi è stato riferito che accadono queste cose) vanno trattati come hanno trattato me ieri sera e non il contrario. Dopo quanto accaduto, ho chiamato carabinieri e finanza per esporre il mio reclamo e denuncia verso la polizia municipale. Risultato: non possiamo farci nulla e telefono sbattuto in faccia.

Le forze dell’ordine hanno il dovere di proteggere i cittadini. Invece che sanzionare me sulla passerella, che vadano a controllare gli sbarchi avvenuti in queste settimane. Sbarchi senza controlli. Sono sconcertata, scandalizzata da quanto successo. Io sono un’onesta e rispettosa cittadina Lombarda e non tollero comportamenti ed azioni di questo genere. Grata per la vs. attenzione e fiduciosa in un vs. gentile riscontro in merito, porgo Cordiali Saluti”. Guarda il VIDEO sopra in alto

LA REPLICA DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI SANTA CROCE

Le volanti arrivate erano due che si trovavano come da ordine di servizio una a Caucana e una a Casuzze, per assicurare il rispetto dell’ordinanza emessa dal Sindaco di divieto di accesso alle spiagge pubbliche nella notte di S.Lorenzo. Erano già trascorse le ore 24.00 e la signora in questione era stata più volte invitata a lasciare l’arenile, non tanto perchè fossero in 3, quanto per evitare emulazione da parte di altri e conseguente lamentela di coloro ai quali era stato impedito l’accesso all’arenile e ti assicuro che fino a quel momento in tanti ci avevano provato, sicchè se non si fosse agito in quel modo, sicuramente l’arenile sarebbe stato pieno. Semmai scorretto è stato il comportamento della signora, in quanto più volte invitata gentilmente a lasciare l’arenile, pena la contestazione del verbale, rispondeva un secco no, in quanto riteneva ingiusta l’ordinanza che le impediva la passeggiata sull’arenile, per cui il personale si è trovato costretto a verbalizzare, dovendo operare nel rispetto delle norme. Naturalmente nei lidi privati sono i titolari responsabili e pertanto suscettibili di multa e chiusura locale.

Dott. ssa Maria La Rosa (Dirigente capo Polizia Municipale)

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