Barone para i colpi: “Un vicesindaco non può fare di testa propria”

Il primo cittadino replica a Giavatto e invita i consiglieri a mettere da parte il rancore

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Il Sindaco di Santa Croce, Giovanni Barone, replica – senza mai nominarlo – a Giovanni Giavatto, ex assessore ai Lavori Pubblici e suo vice per due anni e mezzo. Giavatto ieri si è scagliato su Barone accusandolo di essere diventato un podestà, e preannunciando la propria firma su un’eventuale mozione di sfiducia. “Un vicesindaco, dovrebbe seguire sempre le linee politiche dettate dal Sindaco – commenta Barone -. Qualora dovesse manifestare contrarietà, sarebbe opportuno che si rapportasse con lui, senza agire autonomamente prendendo decisioni e attuando comportamenti non condivisi con il Sindaco e la Giunta, incidendo negativamente sull’operato amministrativo e sull’immagine di tali organi”.

“Le motivazioni di allontanamento di un vicesindaco ci sono tutte qualora questi non dà continuità all’azione politica del Sindaco”, scrive Barone in una nota. “Se il vicesindaco ricopre anche la figura di consigliere comunale, dovrebbe occuparsi anche dei rapporti con la civica assise. Quindi mi aspetto, in futuro, che tutti i consiglieri comunali, compreso chi era stato vicesindaco, curino con oculatezza i rapporti con il consiglio e mi riferisco, ad esempio, ai lavori per il PRG alla luce della nuova legge urbanistica o sul Piano Spiagge. Argomenti che fanno parte dell’agenda del Consiglio comunale. Mi aspetto una grande risposta dai consiglieri per il bene della città, evitando, così, l’arrivo di un Commissario ad acta che rischierebbe di bloccare questi grandi progetti.”

“Apprezzo molto invece l’atteggiamento politico di consiglieri che si trovano all’opposizione che hanno dato disponibilità al dialogo e soprattutto danno garanzie al consiglio comunale su questioni che attengono alla civica assire. Mi riferisco alla pianificazione del territorio. Il mio invito – rilancia Barone – è quello di mettere da parte i rancori, anche personali, oltre che politici, per una decisione (esclusivamente politica) che ho dovuto prendere nei confronti di qualche assessore, superarla e fare l’interesse della città, accompagnando l’amministrazione nello sprint finale con delle opere e progetti importanti che abbiamo in cantiere. Vorrei ricordare che questo comune nel recente passato, è stato carente di progettualità. Condizione che ci pone molto indietro rispetto ad altri comuni della provincia, come ad esempio la resilienza costiera, all’adeguamento sismico delle scuole, all’efficienza energetica nelle scuole, il depuratore. Quattro punti programmatici e progettuali che hanno caratterizzato la mia azione amministrativa, ricercando i finanziamenti e creando i progetti esecutivi mettendo il Comune nelle condizioni di poter accedere a questi bandi, anche grazie ad un lavoro certosino degli uffici comunali che ci permetteranno di ottenere fondi per la loro realizzazione. Non sono mai state promesse. I progetti esecutivi sono una realtà e pronti per essere consegnati.”

Questi saranno anche gli ultimi mesi per la realizzazione di alcune opere. A cominciare dall’installazione di nuove telecamere, grazie ad un nuovo finanziamento. Anche il restauro della Casa Cantoniera e di quella sequestrata alla mafia che saranno restaurate grazie ai dei fondi già disponibili; ed infine anche la sistemazione di alcune aule scolastiche con un finanziamento statale. Ma anche opere di asfaltatura delle strade cittadine mettendole in sicurezza; così come la piazzetta di via G. Di Vittorio che verrà resa più accessibile”, canale di gronda di via Matteotti e altro. “Su queste opere in cantiere – conclude Barone – devo evidenziare il mio apprezzamento ai consiglieri comunali per l’appoggio che hanno già espresso positivamente in nome del bene comune.”

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