La Zisa rompe gli indugi: “Preparo io la mozione di sfiducia al sindaco”

La consigliera di Api: "Sarò la prima a firmarla. Così cadranno tutti i copricapo"

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“L’opposizione, nella terminologia della politica, indica una rappresentanza che in un sistema decisionale non copre la maggioranza dei decisori e che spesso si assume l’impegno o l’obbligo come alternativa di governo alla maggioranza consiliare. Il mio impegno in opposizione è sempre stato espressione di democrazia, seguendo la logica dell’alternanza”. Lo spiega in una nota la consigliera Giusy Zisa, espressione di Api (Alleanza Popolare per l’Italia). “I consiglieri di minoranza – prosegue la Zisa, assente nel corso dell’ultima seduta d’aula – abbiamo rappresentato la risposta più onesta e coerente che ha evitato sicuramente l’appiattimento e soprattutto lo scontro più netto, in una parola il deterioramento ulteriore di quello che restava di questa maggioranza. L’obiettivo dell’opposizione, non è mai stato far cadere il governo del Paese, è stato semmai di farlo funzionare al meglio. La caduta oggi è chiaramente in stile libero, le circostanze impossibili da celare anche ai meno esperti del settore e denunciano l’incapacità reale a interagire nel sistema amministrativo e per certi versi la pericolosissima indifferenza sull’interesse al bene comune. C’è un criterio di giudizio sano che ci aiuti a fare discernimento nella vita di questa amministrazione?”.

“Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buon- dichiara ancora la Zisa -. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore… Dobbiamo prendere atto, però, che c’è un grande fraintendimento quando si parla di frutti che non coincidono con i risultati delle ultime elezioni. Se contassero i risultati, il primo fallimento, dopo il passaggio in opposizione, sarebbe stato il mio! Frutti sono, invece le caratteristiche più vere di una persona che ha davvero una libertà tale da non dipendere più dalle circostanze di comodo che vive questa amministrazione. La Mia decisione perciò, voglio renderla nota: una mozione di sfiducia al sindaco Barone, la sto preparando da un po’, sarò la prima a firmarla e così cadranno definitivamente “i copricapo” di circostanza (e non solo…)”.

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