Il M5s chiede nuove elezioni: “Perché il Pd non ha inchiodato Barone?”

I grillini contro i protagonisti della vecchia politica e le piroette del sindaco

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Secondo il Movimento 5 Stelle di Santa Croce Camerina le elezioni anticipate sono l’unica soluzione coerente nei confronti della situazione politica venutasi a creare in seno all’amministrazione Barone e in consiglio comunale. “Come i nostri concittadini sanno – comincia la nota dei grillini – il Movimento 5 Stelle non ha attualmente propri rappresentanti nel consiglio comunale e ci siamo sempre mostrati distanti dalle piroette e dai comportamenti dell’attuale sindaco Giovanni Barone. In questi anni, difatti, abbiamo assistito esterrefatti a continui e costanti ribaltamenti dei campi da gioco che, finora, hanno prodotto quasi esclusivamente disservizi in paese e confusione amministrativa. Fin dalla formazione della giunta tante sono apparse le anomalie, e anche prima, durante la campagna elettorale, i movimenti di esponenti politici da un versante a un altro non lasciavano, di certo, presagire nulla di coerente.

Dalle previsioni tuttavia siamo passati, man mano, ai dati di fatto. Da una giunta con degli esponenti ben piazzati, tutti ligi, tranne qualche eccezione, nell’assecondare le volontà del sindaco attuale e dei più forti, siamo ora giunti a una sorta di zattera che naviga in mare aperto senza meta, se non quella del continuare a galleggiare fino alla scadenza naturale del 2022. Non vogliamo accanirci, tuttavia, sulle iniziative dell’amministrazione comunale come se le colpe stessero solo da una parte. In realtà la situazione politica di Santa Croce Camerina richiederebbe un colpo di reni e un distacco, forte e radicale, dalle pratiche a cui una certa dirigenza locale ci ha abituato negli anni. Ogni qual volta ci si mette a discutere politicamente per auspicare, e costruire, una nuova maniera di intendere il Bene Comune, purtroppo, ci si ritrova invece impelagati in confronti incentrati su ambizioni personali e aspirazioni elettoralistiche, il più delle volte, fra l’altro, autoreferenziali.

Anche il confronto con ciò che si definisce “opposizione a Barone”, nello specifico parliamo dell’opposizione di centrosinistra, non sembra mostrare linearità nei riguardi di Barone. Registriamo, chiaramente con favore, l’appello per la mozione di sfiducia lanciata da Articolo Uno, però, dall’altra parte, sorgono forti dubbi sulla decisione del Partito Democratico di non aver voluto inchiodare l’attuale sindaco, e i suoi sostenitori, alle responsabilità accumulate in questi anni.

Le forze politiche cittadine che a livello nazionale sostengono, come il Movimento 5 Stelle, l’attuale Governo Conte, quando dichiarano di voler imprimere una svolta per la nostra piccola città, o quando lanciano appelli per la creazione di una coalizione di “volenterosi”, a chi si stanno rivolgendo? Quale tipo di svolta propongono? Propongono, per caso, il ritorno di quelli del decennio scorso? Propongono un rinnovamento anche nella compagine che si dovrà presentare alle prossime elezioni? Hanno l’intenzione di lasciare spazio alle nuove generazioni, a cittadini, donne, lavoratori e giovani, che magari vogliano cimentarsi in un’inedita esperienza amministrativa?

Noi è da questo che intendiamo partire, ed è su questo che punteremo: dare spazio alla voce e alla volontà di cittadini che, in questi anni, non hanno cambiato casacca cento volte, che non sono trasmigrati da un partito a un altro, che siano animati esclusivamente da “buona volontà”. Non è più tempo di professionisti della politica, e non è più tempo di consentire ai “soliti noti” di continuare ad amministrare la nostra piccola ma illustre cittadina”.

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