Barone tende la mano a Franca Iurato: “Noi siamo sindaci in trincea”

Il primo cittadino smorza i toni sui social. "Ecco le nostre soluzioni per l'arredo scolastico"

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“Cara Francesca Iurato, permettimi, in questa lettera, di abbandonare fredde espressioni da burocrati e di rivolgermi a Te chiamandoti per nome”. Dopo la polemica a distanza dei giorni scorsi – della serie “chi ha fatto cosa” – il sindaco Giovanni Barone abbassa i toni e tende la mano al suo predecessore, Franca Iurato, che l’aveva accusato di travisare la realtà. Barone, su Facebook, rimarca di essere “rimasto inizialmente sorpreso” dalle parole dell’ex primo cittadino, e anche adesso, “dopo un’attenta riflessione, non posso fare a meno di ritenere questo tuo intervento concettualmente errato e non opportuno. Tale impressione – argomenta Barone – è determinata, principalmente, dal fatto che sei stata un sindaco e lo rimani, perché amministrare una comunità, con le enormi responsabilità che ne derivano, significa assumere una visione d’insieme delle cose che non passa alla scadenza del mandato ma ci accompagna anche oltre. Anche tu, come me, sei stata sindaco di Santa Croce Camerina nel periodo più buio per gli enti locali, il periodo della spending review, il periodo del drammatico passaggio alla contabilità armonizzata, il periodo del blocco delle assunzioni. Siamo io e te, cara Francesca, i sindaci “in trincea”, impegnati a combattere una guerra in cui, mentre da un lato assistiamo impotenti alle riduzioni dei trasferimenti statali e regionali, dall’altro continuiamo a fare i conti con un fondo di solidarietà negativo, a differenza di tanti colleghi sindaci dei comuni limitrofi, che con detto fondo assicurano i servizi ai loro cittadini”.

“Quando, a seguito del passaggio di consegne, dichiarai che i conti erano in ordine, lo feci senza “ma”, perché lo ritenni giusto così, il fardello passava sulle mie spalle e toccava a me pagare per centinaia di migliaia di euro i tanti creditori dell’ente che aspettavano da anni, occorreva farlo in silenzio, senza cercare alibi e senza additare nessuno. Un obbligo morale prima ancora che di legge, che la mia Amministrazione ha assolto di recente – spiega Barone -. Solidarietà e collaborazione hanno caratterizzato l’assunzione del mio mandato sin dal primo momento (…) In questi anni – chiarisce l’attuale sindaco – ho portato avanti anche procedimenti avviati nel periodo della tua sindacatura, come è giusto e normale che sia se si vuole lavorare nell’ottica della continuità e dell’efficienza dell’azione amministrativa, con l’unico scopo di assicurare servizi e migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, ai quali nulla importa di chi ha avviato un progetto e di chi lo ha portato a termine”.

“Potrei prendermi il merito di opere non mie – conclude Barone – ma io ritengo invece di avere il merito di lavorare ogni giorno duramente e guidare la macchina amministrativa allo scopo di non perdere nessun finanziamento e captarne di nuovi, portando a termine opere importanti e soprattutto utili per la collettività. Questo sì credo mi debba essere riconosciuto, ma non è di certo questa la priorità che orienta la mia quotidiana azione di governo. Con comunicati a parte, cara Franca, dettagliatamente tratterò i punti che hai elencato nel tuo post, citando i riferimenti degli atti amministrativi e naturalmente esternando con fermezza e a tratti con durezza il mio pensiero, lasciando giudicare a chi avrà la curiosità e la pazienza di leggere a quale sindacatura appartiene una determinata opera”.

Nel comunicato, però, Barone mantiene toni serrati: “Il post di qualche giorno fa del sindaco che mi ha preceduto lo considero una improvvida gaffe istituzionale. Una caduta di stile verso un collega che ha portato avanti e realizzato alcune opere incompiute della amministrazione che lo ha preceduto. Detto questo, a beneficio dei miei concittadini e della trasparenza istituzionale risponderò, a questo inefficace tentativo di intimidazione politica”. Primo punto: l’arredo scolastico. “Controllando determine ed impegni con l’ufficio di ragioneria e i servizi scolastici non risultano acquisto di arredo scolastico da parte della Amministrazione Iurato”, spiega Barone. Il quale, invece, sostiene di aver destinato al capitolo un investimento di 25 mila euro. “Nel periodo 2017/2020 l’Amministrazione Barone ha acquistato arredo scolastico con questi provvedimenti: Determina n. 1123 del 19/12/2017 Imp. N.1584/2017 = 5.000,00 euro; Determina n. 1418 del 24/12/2018 Imp. N.1957/2018 rim. n. 1111/2019 = 9.879,56 euro; Determina n. 987 del 26/09/2019 Imp. N.1529/2019 = 1.000,00 euro; Determina n. 985 del 14/09/2020 Imp. N.1776/2020 = 9.999,12 euro. Complessivamente sono stati spesi= 25.878,75”.

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