Consiglio, basta mezz’ora: meno Tari per le utenze non domestiche

Bocciata, invece, l'immediata esecutività sul disavanzo di Amministrazione approvato ieri

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E’ durata poco meno di mezz’ora la seconda parte del Consiglio comunale, che ieri era stato interrotto per la mancanza del numero legale. Il sistema “ibrido” – in presenza e in videoconferenza – ha dato qualche problema in meno, sebbene i consiglieri Zisa e Agnello lamentassero scarsa comprensione quando durante gli interventi dalla biblioteca. Dove, ad eccezione dei quattro consiglieri presenti (Mandarà, Galuppi, Gravina e Santodonato) erano presenti una manciata di addetti ai lavori e un paio di persone fra il pubblico. Si sono connessi da remoto Agnello, Candiano e Zisa; assenti gli altri.

E’ bastato poco per bocciare l’immediata esecutività del punto 3), relativo al disavanzo di Amministrazione (appena 5 voti a favore, ne servivano 7). Il provvedimento di ripiano diventerà esecutivo “solo” fra due settimane. E’ stato approvato all’unanimità, invece, il punto 4): ossia la riduzione della Tari per le utenze non domestiche. Il provvedimento del governo nazionale – un fondo perequativo a disposizione dei comuni – comporterà un risparmio per le attività commerciali interessate dall’ordinanza di chiusura durante il primo (e speriamo unico) lockdown. Infine, su richiesta del consigliere Gravina, sono stati posticipati alla prossima seduta i restanti punti: per lo più mozioni e interrogazioni.

La prima puntata

Il Consiglio comunale di Santa Croce del 22 ottobre, inizia con 20 minuti di ritardo per problemi tecnici di connessione legati ad una richiesta fatta dai componenti del gruppo Liberi di scegliere (Agnello, Schembari, Gambino). I quali, qualche ora prima della seduta, prevista per le 19, hanno chiesto di potersi connettere da remoto anziché in presenza a causa dei recenti contagi da Covid-19 che si sono riscontrati nel comune di Santa Croce. Presenti Mandarà, Galuppi, Giavatto, Santodonato, Candiano, Gravina, Zisa (in biblioteca) e Agnello e Gambino (in remoto). Assenti Schembari e Zago. Durante le comunicazioni, il Presidente del consiglio legge la comunicazione del Consigliere Giovanni Giavatto che dichiara la sua appartenenza al gruppo politico UDC. Il sindaco, invece, comunica un prelevamento dal fondo di riserva per l’assistenza domiciliare agli anziani di 13 mila euro su un totale di 36 mila euro. Viene letto dal presidente del Consiglio un question time presentato dal consigliere Cappello del Pd, col quale si contesta la rimozione forzata delle fioriere nel settore sesto del cimitero. Un atto firmato da Filippo Barone e Gaudenzio Occhipinti, del comune di Santa Croce, prevede che i cittadini debbano provvedere alla loro rimozione in quanto occupano suolo pubblico e per chi non esegue si procede con la rimozione forzata. Viene contestato al sindaco abuso d’ufficio per aver provveduto alla rimozione forzata in alcuni casi. Il sindaco ha risposto che si è proceduto alla rimozione di quelle fioriere che nonostante i solleciti sono rimaste ad occupare suolo pubblico. Inoltre, dato che questa materia è regolata dall’art. 52 del regolamento di polizia mortuaria comunale, si prevede di poterlo modificare per attenuarne la rigidità. Subito dopo si interrompe la connessione da remoto e rimane inattiva per circa dieci minuti.

Dopo la riattivazione, il consigliere Agnello chiede di mettere ai voti la possibilità di rinviare il consiglio comunale per il giorno successivo. La votazione determina il favore di tre consiglieri favorevoli (Agnello, Gambino e Zisa) ed i restanti sette contrari. Si procede col punto 3, in merito ad un disavanzo di amministrazione, che passa col voto favorevole di 6 consiglieri su 10, ma subito dopo, quando si chiedeva l’immediata esecutività del punto, Agnello, Gambino e Zisa lasciano l’aula (sia fisicamente che virtualmente). Essendosi reso assente anche il consigliere Giavatto, alle 20:05 cade il numero legale e il consiglio viene riconvocato dopo un’ora. Alle 21:05, pur avendo attivato la modalità on line per i consiglieri Agnello e Gambino, gli assenti non si presentano per cui il consiglio viene riconvocato per venerdì 23 ottobre alle 19.

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