Frasca: “Barone si dimostra un mediocre. Così fa morire il mercato”

L'ex assessore torna all'attacco: "Il sindaco procura danno alle tasche dei cittadini"

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“Semplicemente fuori luogo e mortificante per la categoria l’ordinanza sindacale che smembra il Mercato Rionale del giovedì in due tronconi temporali e distribuisce nei due quadranti gli operatori del settore”. Lo scrive in una nota Filippo Frasca, ex vicesindaco di Santa Croce Camerina. Oggi, nelle vesti di segretario cittadino di Territorio: “Suddividere in base ai numeri dei posti, “pari” o “dispari” come ai tempi dell’austerity, è una modalità di lavoro, alla quale solo uno scienziato in materie extraterrestri poteva giungere; senza contare il doppio impegno per la Polizia Municipale che sarà distratta da altre urgenti incombenze, alla faccia della sicurezza! Questa ordinanza, se non modificata, infligge un colpo mortale all’economia già disastrata degli operatori del mercato e solo chi non sa che i pomeriggi oltre ad essere sempre più freddi, non sono produttivi come le mattine e che non tutti i pomeriggi di tutti i giorni, sono uguali. Chi ha sottoscritto questa ordinanza – prosegue Frasca – dimostra di non sapere quali sono le esigenze della categoria che hanno un calendario millimetrico e nelle giornate precedenti e successive al giovedì, gli addetti sono già impegnati con orari determinati anche dai flussi dell’utenza. Ci sono orari, dinamiche, consuetudini che vanno valutate e dimezzare il mercato dimezza il flusso degli acquirenti”.

“Nella fase di riapertura del mercato post Covid – informando la prefettura – siamo riusciti a non far sorgere il minimo problema – spiega ancora Frasca, che dopo la revoca del suo incarico di qualche mese fa, è tornato stabilmente all’opposizione – ed oggi, si delegittima anche la semplice interlocuzione preventiva con la categoria. Purtroppo, chi amministra non ha nel sangue l’enfasi dell’amministratore, non sa cosa significa avere una partita iva. L’amministrazione Barone dimostra di non conoscere le dinamiche economiche del Mercato e nonostante questo, non ha, come di consueto, l’umiltà di ammettere che la prima responsabile del danno alla categoria è proprio l’amministrazione! L’aver stoppato e bocciato, il progetto per la riqualificazione di piazza Mercato è una colpa che non riuscirà ad espiare mai, sia l’amministrazione ma in particolare il Sindaco! Lo scempio igienico, la declassazione e dequalificazione del sito, la distribuzione delle bancarelle dal numero alla tipologia merceologica che va rivista e rimodulata. A quale criterio si sia ispirato il Sindaco senza convocare le parti sociali per adottare questa ordinanza non è dato sapere”.

“L’adeguatezza dell’ordinanza nr. 36 – commenta l’ex assessore, rivolgendosi a Barone – è pari alla mediocrità dell’azione amministrativa di Barone, che tra l’altro dispone che “non saranno consentiti i sorteggi dei posti vuoti”, limitando ancora di più le possibilità di posti di lavoro in uno spazio già monitorato come da conferenza di servizio e con l’accordo delle parti sociali; uno spazio che a confronto con ogni altro mercato della provincia di Ragusa è mediamente più grande con distanze abbondanti e meno affollamento se si calcola l’indice per metro quadrato di utenti riferito al rapporto bancarelle/superficie. Il Sindaco è avvisato, che stia attento alle dinamiche economiche; perché un conto è amministrare col contagocce e senza sussulti o novità; un conto è fare danno alle tasche della gente. Ci auspichiamo che il sindaco convochi di corsa le parti sociali. Un grazie di esistere al Sindaco Barone, vera manna per la Nostra opposizione; purtroppo di questo non gioiamo, ma siamo in forte pena per le sorti della città, inadeguatamente amministrata da un Sindaco, che tutto può fare, tranne che il Sindaco!”.

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