Il Covid ci porta via Gianni Molè, capo ufficio stampa alla provincia

Il giornalista si è spento a Vittoria. Gli ospedali iblei rischiano il tracollo

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Alla fine s’è dovuto arrendere. Dopo alcuni giorni di agonia, preceduti da una febbre (che s’è rivelata assai più grave), Gianni Molè è morto all’ospedale Guzzardi di Vittoria. Di Coronavirus. Il giornalista, capo ufficio stampa all’ex provincia di Ragusa, e segretario provinciale di Assostampa, ha avvertito i primi sintomi il 19 ottobre. Il tampone ha dato esito positivo, così l’uomo, 61 anni, è stato intubato nel reparto di Terapia intensiva, a Vittoria. Ieri la situazione clinica è precipitata. L’annuncio della morte stamattina, poco prima delle 11. Molè, che ha collaborato anche con la Gazzetta dello Sport, lascia la moglie, due figli, e un vuoto immenso nei colleghi. Da parte degli editori, del direttore responsabile e della redazione di Santa Croce Web, le più sentite condoglianze ai suoi affetti più cari.

La situazione negli ospedali rischia di precipitare. Questa mattina un uomo si è incatenato di fronte al “Giovanni Paolo II” di Ragusa: reclama un posto in rianimazione per un familiare. Sono state avvertite le forze dell’ordine. La struttura di contrada Puntarazzi, in queste ore, verrà riconvertita in Covid Hospital, a causa delle numerose richieste di ricovero. Dovrebbe poter ospitare fino a 20 posti di Terapia intensiva. L’ultimo dato aggiornato parla di oltre mille positivi in provincia di Ragusa: nelle ultime ventiquattr’ore la crescita più imponente è a Vittoria, dove si contano 478 casi (+50), e Ragusa (230, + 33). Preoccupano Ispica e Comiso, mentre rimane sotto controllo la situazione a Santa Croce, dove sono 16 i contagi accertati dall’Asp, uno più di ieri.

Il cordoglio di Assostampa per Gianni Molè

La sezione provinciale di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa in lutto per la prematura perdita del Segretario Gianni Molè. Gianni aveva 61 anni, era il capo ufficio stampa della Provincia di Ragusa e capo di gabinetto del Libero Consorzio comunale di Ragusa. Nei giorni scorsi era risultato positivo al Covid ed in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria.

Gianni Molè, giornalista di razza, battagliero, era stato componente dell’ufficio stampa del Comune di Vittoria, direttore della rivista della Provincia di Ragusa, aveva collaborato in passato anche con la Gazzetta del Sud e la Gazzetta dello Sport.

È stato un maestro generoso per tutti i giornalisti iblei, allievi della sua scuola in cui insegnava a essere voci libere. Gianni è stato e resterà colonna e punto di riferimento più unico che raro, per questo era amato e stimato da tanti colleghi, giovani e meno giovani. Sempre sorridente, mai una parola di troppo. Professionista serio, attento e appassionato, uno dei pilastri del sindacato e dell’informazione siciliana.

Abbiamo perso un amico, un collega, un sindacalista sempre in prima linea. Non ci sono parole per onorare la persona, il giornalista. Un galantuomo dai grandi valori, innamorato della sua famiglia e delle cose che nella vita contano davvero.

Il nostro cordoglio alla famiglia, alla moglie Eliana, alle figlie Giulia e Federica. Federica che, tra l’altro è nostra collega, anzi sarebbe più giusto dire che era orgogliosamente una “sua” collega.

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