Attorno al plesso “Dieci aule” una montagna di rifiuti. E le sanzioni?

Denuncia di Fare Ambiente per l'ultima discarica abusiva a due passi da scuola

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I soliti incivili tornano a colpire. Lungo le mura del Poliambulatorio e accanto al plesso “Dieci aule” dell’istituto comprensivo Psaumide di Camarina, la “monnezza” è nuovamente sparsa per terra. Quanto prima sarà tutto ripulito dagli addetti del servizio Ecoseib s.r.l. o dai volontari, dopodiché è facile prevedere che la spazzatura spunterà di nuovo. “Il tutto in uno dei luoghi più importanti della città – denuncia Salvatore Mandarà, coordinatore di Fare Ambiente – che in questo periodo dell’anno è frequentato da tanti bambini che uscendo da scuola si recano verso casa. È sicuramente una offesa, questa con le altre, ad un’intera città e a tutti i cittadini per bene. E mentre si parla di promozione del territorio, ma anche di igiene e salubrità pubblica, puntualmente spuntano i rifiuti di chiara provenienza domestica e sicuramente da parte di cittadini che non differenziano. Ci rivolgiamo a quelli onesti a quelli che rispettano le regole e pagano le tasse – continua Mandarà di FareAmbiente – che chiedono, giustamente, più controlli per individuare chi, imperterrito, abbandona l’immondizia deturpardo”.

“E se l’inciviltà ed il mancato rispetto dell’ambiente va segnalato e condannato con forza, dall’altro l’amministrazione comunale è chiamata a fare rispettare le regole, individuando e sanzionando chi quelle regole non le rispetta. E trasforma gli angoli di Santa Croce Camerina e tutte le strade che conducono nella fascia costiera e nelle contrade, in discariche e degrado. Non si può andare avanti così. Ne va della credibilità di tutti e soprattutto di chi pensava che raggiungendo quota 66% di differenziazione dei rifiuti, avrebbe cominciato a pagare di meno. I santacrocesi per bene attendono di sapere come andrà a finire la storia del “pagare tutti per pagare meno. Per FareAmbiente ormai è diventata una questione di principio e di rispetto nei confronti di chi, invece, fa la raccolta differenziata, non sporca e vorrebbe semplicemente vivere almeno a tempo di coronavirus in una città decorosa”.

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