Possibili zone rosse nel Ragusano: l’ha chiesta pure il sindaco di Comiso

Musumeci d'accordo. Intanto viene prorogata quella di Vittoria fino al 25 novembre

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“Il rinnovo che ho appena disposto della “zona rossa” su Vittoria è soltanto un primo intervento nel territorio ibleo. Infatti, nel corso della riunione con i sindaci che si è tenuta oggi, anche altri amministratori di quell’area hanno manifestato l’esigenza di misure più stringenti. Ho dato mandato, pertanto, all’Asp di Ragusa di valutare un ulteriore protocollo che, assieme a Comiso che ne ha formalizzato la richiesta, tenga conto delle valutazioni epidemiologiche, dell’impatto sulle strutture ospedaliere e della diffusione del contagio”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in merito alla proroga, appena disposta, della “zona rossa” a Vittoria.

“Sono molto preoccupata per i numeri che si registrano tra Comiso e Pedalino, per i decessi che ammontano già a sette e per la mancanza di rispetto per le regole”. Pertanto, la sindaca Maria Rita Schembari ha chiesto “la chiusura delle scuole e che il comune di Comiso venga dichiarato zona rossa”. “Mi sono arrivate sul tavolo anche le relazioni dei dirigenti scolastici delle scuole elementari e medie – ha spiegato la Schembari – dove mi si dipinge un quadro davvero allarmante. Dai problemi legati all’organizzazione gravosa nel momento in cui a dovere fare quarantena sono docenti o personale di segreteria, ai problemi della totale assenza di docenti che provengono dalla vicina Vittoria, che fino ad oggi è stata zona rossa. Un altro grave problema – continua il sindaco – è l’assembramento continuo e costante dei genitori davanti alle scuole, sia all’entrata, sia all’uscita”. “Non si chiede una chiusura sine die – continua il primo cittadino – ma un periodo che abbia un’inizio e una fine, che serva a limitare e se possibile ridurre, i casi di positività. Infine ho chiesto, interpretando anche una determinazione in questo senso dell’assessore Razza, che Comiso venga dichiarata zona rossa dove, i criteri delle limitazioni e delle contingenze, siano simili a quelli messi in campo durante la prima ondata primaverile della pandemia”.

Queste le considerazioni del sindaco Giovanni Barone, presente alla videoconferenza con Razza e gli altri sindaci iblei. Oggi i casi accertati nel comune di Santa Croce sono 56.

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