Degrado e spaccio anche in piena “zona rossa”: “E i controlli?”

La nota di Fare Ambiente: "Uno schiaffo ai santacrocesi costretti a rimanere a casa"

1.094

“Mentre centinaia di santacrocesi sono “rinchiusi in casa”, nel rispetto dei DPCM, dell’ordinanza del presidente della regione e degli inviti del Sindaco e della Polizia Municipale, continuano a ripetersi bivacchi e assembramenti in piazza Vittorio Emanuele II, Piazza degli Studi e in giro per i quartieri del paese. Tutto ciò – dice Salvatore Mandarà di Fare Ambiente – con l’aggravante che molte persone escono di casa e continuano a spacciare a qualsiasi ora del giorno e della notte. Una prassi che avviene con regolarità e che lascia a gran parte dei residenti rispettosi delle regole un dubbio: è tutto lecito, in piena zona rossa?”.

La situazione era già stata denunciata da Fare Ambiente durante la prima ondata, ma nulla pare essere cambiato, anzi il nuovo lockdown ha fatto riaffiorare i vecchi problemi. “I cittadini si erano illusi che i presidi fissi potessero riportare legalità nelle piazze e nei quartieri, e ci chiediamo come sia possibile che anche in piena pandemia, non vengono accentuati i controlli da parte delle forze dell’ordine. Ed ancora, dove sono i presidi fissi tanto pubblicizzati qualche mese fa dal governo nazionale e reiterati dal presidente della regione siciliana dopo l’incontro di sabato con i prefetti della Sicilia? Tante perplessità e tantissimi dubbi affiorano ai cittadini, commercianti, ristoratori e partite iva obbligati a tenere le porte chiuse alle loro oneste attività, mentre gli illeciti continuano ad aumentare”.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...