Home News Cronaca Veronica non si arrende: ricorso in Cassazione per uscire dal carcere
CronacaPrimo Piano

Veronica non si arrende: ricorso in Cassazione per uscire dal carcere

Condividi
Condividi

Non si ferma la corsa a ostacoli di Veronica Panarello per la riconquista della libertà. Il legale della donna, in carcere dal 9 dicembre con l’accusa di aver ucciso Loris, il figlio di 8 anni, ha presentato ricorso in Cassazione contro il provvedimento del Tribunale del riesame che ha rigettato la sua scarcerazione. E’ stato l’avvocato Francesco Villardita a depositare a Catania il documento di 90 pagine che contesta “illogicità e contraddizioni manifeste dell’ordinanza, insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il mancato superamento delle prove scientifica presentate dalla difesa”.

Tra le motivazioni a sostegno della sua richiesta il penalista ha presentato ben 14 contestazioni. Tra queste l’assenza di movente del delitto, l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, l’illogicità manifesta dell’ordinanza che l’avvocato Villardita ritiene “piena di contraddizioni”. Il ricorso verte anche su quello per la difesa è “il mancato superamento delle prove scientifiche” presentate a discolpa dell’indagata. In particolare, su questo punto, il legale di Veronica ritiene che il Tribunale del riesame di Catania “non ha superato con rigore scientifico il tema dell’ orario della morte di Loris”, che per la difesa non è tra le 9-10 come dichiara la perizia medico-legale della Procura, ma spostata più avanti quando la donna ha un alibi (cioè si trova al Castello di Donnafugata per un corso di cucina).

Ritenuta “non superata”, nel ricorso in Cassazione, neppure la perizia della difesa sul video ripreso dalla telecamera di sicurezza davanti casa Stival il 29 novembre del 2014 secondo la quale “la sagoma di Loris non è compatibile con ‘soggetto non noto’ che entra nell’ingresso del palazzo”. Eccezioni sono state presentate nel ricorso anche sull’allineamento degli orari delle telecamere di sicurezza e l’attendibilità di una agente di polizia municipale e di una testimone che avrebbe visto Loris il giorno della sua scomparsa. L’avvocato Francesco Villardita si è riservato di poter presentare memorie difensive aggiuntive entro 5 giorni dalla camera di consiglio della Cassazione, e annotazioni aggiuntive durante l’udienza.

Condividi
Scritto da
Redazione

Il primo portale d'informazione sulla città di Santa Croce Camerina.

Articoli correlati

Ciclone Harry, oggi la conta dei danni: Anticaglie Lido distrutto a Punta Secca

Oggi è il giorno della conta dei danni dopo il passaggio del...

Punta Secca sotto osservazione: mareggiata provoca danni e chiusure, allerta arancione per domani

Punta Secca resta sotto osservazione dopo la mareggiata che ha colpito la...

Maltempo, danni anche a Punta Secca: mare invade il lungomare

Il maltempo che sta investendo la Sicilia ha colpito anche Punta Secca,...

Allerta Rossa, a Santa Croce Camerina scuole e uffici chiusi martedì 20 gennaio

Il sindaco di Santa Croce Camerina, Peppe Dimartino, ha disposto, con ordinanza...