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L’Italia che funziona a Cerveteri. Agnello: “Io in imbarazzo per S.Croce”

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“ItaliainComune” non è un’associazione di Enti Locali, ma una rete squisitamente orizzontale di Amministratori che lavora per migliorare la qualità della vita nei propri Comuni. Lo scorso fine settimana anche il consigliere comunale Luca Agnello (“Noi ci crediamo”) ha partecipato all’incontro di Cerveteri, promosso dal sindaco della città laziale, Alessio Pascucci. “Abbiamo celebrato l’epifania di un modus operandi già presente nei cuori di chi vuole bene alla propria comunità, e che aveva solo bisogno di esplodere in tutta la sua positività – spiega Agnello in una nota -. L’Italia che non si ferma ai problemi ma ne condivide le soluzioni, si apre a quanti vogliano mettere a disposizione i propri successi e anche a chi ha l’umiltà di capire che le cose buone non c’è bisogno di inventarsele, basta copiarle. Un inciso doveroso per i miei concittadini. Il mio imbarazzo in rappresentanza dei santacrocesi nel non aver presentato all’iniziativa nessuna ‘buona pratica’ in essere del nostro Comune. Nonostante la mia preventiva disponibilità verso l’amministrazione di S. Croce in merito, non ho ricevuto nulla da proporre. La speranza è che questo progetto di condivisione possa stimolare la nostra amministrazione a cogliere le opportunità che la rete delle ‘buone pratiche’ può offrire”.

A proposito di Italia che funziona, Agnello ribadisce che “le idee buone hanno bisogno anche delle gambe allenate e preparate su cui camminare. Un esempio, nel nostro contesto, è la caserma di Punta Secca. Si tratta di un’idea buona, supportata però da gambe impreparate. Il risultato? Due denunce e danno maggiore del guadagno. Il principio – insiste il consigliere – è quello della condivisione, dell’umiltà nel sapere accettare i propri limiti e nel saper prendere spunto da chi ha già trovato soluzioni a problemi simili. Il “marchio collettivo” è un altro esempio, purtroppo, fatto in casa”.

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