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Tentato furto in campagna: ladri mettono su il caffè ma poi fuggono

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Ennesimo furto nelle campagne santacrocesi. Ad essere presa di mira l’azienda agricola del signor P.C. con annessa abitazione. Intorno alle 0:15 di giovedì mattina, il proprietario dell’azienda viene svegliato dal cellulare che lo informa dell’allarme appena scattato. Subito si precipita nella sua campagna e, pur notando il cancello ancora chiuso, si rende conto che qualcuno è entrato lateralmente. Altri segnali gli fanno comprendere (la luce accesa) che effettivamente c’è qualcuno all’interno della sua proprietà e si attiva a chiamare immediatamente i carabinieri. Poi procede per verificare se vi è ancora anima viva in circolazione e si accorge che la la saracinesca del magazzino è divelta e diversi attrezzi come l’irroratore, due motopompe, un tagliaerba, alcune confezioni di antiparassitari e materiale vario erano stati portati all’esterno per essere caricati successivamente. Inoltre, la porta dell’abitazione era stata forzata e all’interno era tutto a soqquadro, la centralina d’allarme distrutta. La cosa assurda è la tranquillità con cui i delinquenti hanno agito. Forse convinti che l’allarme non sarebbe stato sentito da nessuno, essendo la zona disabitata in inverno, avevano messo su la caffettiera per farsi il caffè, ma poi accortisi di essere stati scoperti sono fuggiti. Se è pur vero che i ladri non hanno potuto portare a termine il loro intento e sono stati costretti ad abbandonare la refurtiva, i danni apportati sono davvero notevoli, come si evince dalle foto allegate. Adesso chi risarcirà il proprietario? Questo è solo uno degli innumerevoli atti criminosi che si perpetrano nelle campagne e nelle abitazioni estive ogni anno, molti dei quali non vengono denunciati perché reiterati e i proprietari ormai hanno perso fiducia nella giustizia.

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Scritto da
Antonella Galuppi

Giornalista pubblicista e scrittrice. Laureata in giurisprudenza, mediatore familiare. Si occupa di eventi culturali e spettacoli.

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