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Consiglio, approvate le tariffe Imu. A Punta Braccetto una casa rifugio

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Il terzo tentativo è andato a buon fine: con 7 voti favorevoli e 2 astensioni, l’Amministrazione comunale porta a casa il regolamento per l’organizzazione e il funzionamento del Distretto socio-sanitario n.44, assieme allo schema di convenzione, utile “per la gestione in forma associativa dei servizi e degli interventi sociali e socio-sanitari distrettuali”. L’atto, già votato dagli altri Comuni che fanno parte del distretto, è stato implorato a inizio seduta dall’assessore Ferrara. Approvate, con sette voti favorevoli, anche le tariffe Imu, con una novità che riguarda le abitazioni di Categoria A utilizzate per attività ricettive e turistico-alberghiere (purché il gestore coincida con il proprietario). L’aliquota, per questa tipologia di abitazioni, sarà del 9,6 per mille.

Nel corso della discussione del punto 6), relativo ad ‘Aree e fabbricati da destinare all’Edilizia residenziale pubblica e alle Attività produttive e terziario’ (il Comune non ha palesato alcuna disponibilità), il consigliere Agnello ha chiesto lumi sul destino di una casa confiscata alla mafia nel 2011, in via delle Colombara, in territorio di Punta Braccetto. Il sindaco ha risposto che gli uffici hanno predisposto un progetto per la partecipazione a un bando dedicato del Pnrr, e che, in caso di finanziamento l’edificio, – che oggi versa in uno stato di degrado – sarà adibito a una casa rifugio per donne in difficoltà e vittime di violenza. Nel finale il sindaco ha illustrato la relazione annuale sullo stato d’attuazione del programma (da giugno 2020 a giugno 2021). Agnello, dopo aver evidenziato che “almeno quest’anno non si è reso necessario l’intervento dell’assessorato agli Enti locali, segno che l’Amministrazione ha fatto un passo avanti”, s’è dichiarato non soddisfatto “perché ci aspettavamo che si mettesse in risalto l’entità del lavoro svolto rispetto alle promesse fatte. Questo, invece, è un semplice racconto”

Non è stata argomento di questa seduta, invece, la discussione sulla variante del Piano regolatore generale. Tentare di approvare lo strumento urbanistico a un paio di mesi dalla scadenza elettorale e, per altro, senza avere i numeri in aula, si sta rivelando un’impresa per cui non basterebbe Mandrake. Un nuovo incontro coi consiglieri per approfondire sulla questione Prg, alla presenza dell’ingegnere Franco Poidomani, è stato convocato dal presidente del Consiglio, Piero Mandarà, per il prossimo 7 aprile a palazzo di Città.

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Redazione

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