Il Santa Croce calcio racimola solo un pareggio nella prima partita casalinga del 2026, ma i rimpianti sono tanti in casa biancazzurra, soprattutto per le tante azioni da rete sprecate e per il rigore decretato negli ultimi minuti di gioco a favore del Serradifalco che ha portato sul 2-2 finale.
La squadra di mister Fabio Campanaro come domenica scorsa vede sfumare il risultato pieno ancora negli ultimi minuti di gioco, con un rigore concesso con troppa benevolenza dal mediocre direttore di gara che in precedenza aveva lasciato i biancazzurri in nove uomini per via delle espulsioni di Mboa e Spatola.
La cronaca
Mister Campanaro decideva di schierarsi con il classico 4-3-3 e vista la mancanza di Wally, decideva di mettere davanti al portiere Mangione la coppia di centrali Golisano e Missud, con Spatola e Mititelu agli esterni.
A centrocampo Alma e Mboa facevano da filtro e Javadov giocava da trequartista alle spalle del trio d’attacco composto da Yahya Dramé, Basile e Garufi.
Pronti via e il Santa Croce correva subito un pericolo per la traversa colpita da Nacci su colpo di testa.
I biancazzurri si scuotevano e iniziavano a giocare a modo loro, mettendo alle corde gli avversari.
Clamorosa la palla gol sprecata dai biancazzurri sul finire di frazione, quando su un batti e ribatti in area il portiere ospite si superava salvando la propria porta.
Il primo tempo terminava così a reti inviolate, ma nella ripresa il Santa Croce riusciva a passare in vantaggio al 3′ con il solito Yahya Dramé che sbrogliava una mischia in area di rigore ospite e deviava la palla in rete.
Neanche il tempo di gioire e il Serradifalco due minuti dopo pareggiava con Morleo bravo ad eludere la difesa locale.
Mister Campanaro operava dei cambi che mettevano più linfa all’attacco e il Santa Croce sfiorava più volte il vantaggio che arrivava comunque al 21′ grazie alla rete di Basile.
A questo punto entrava in scena il direttore di gara che cacciava fuori Mboa per doppio cartellino giallo, per un presunto fallo di reazione e poi non concedeva un clamoroso rigore per un fallo in area su Yahya Dramé che era stato liberato da un bel servizio di Fiorilla.
Lo show continuava ancora con la seconda espulsione per i biancazzurri di casa, stavolta il cartellino rosso veniva sventagliato ai danni di Spatola reo di aver commesso fallo da ultimo uomo.
Il Santa Croce con due uomini in meno faceva fatica ad arginare il Serradifalco che comunque non riusciva a sfondare, però anche in questa occasione ci metteva lo zampino l’arbitro concedendo un rigore dubbio a due minuti dal termine che veniva trasformato da Castrillo.
I cinque minuti di recupero erano una sofferenza per il Cigno che comunque riusciva a mantenere il risultato.