Interviene nel dibattito aperto dalla riflessione del presidente del Consiglio comunale, Luca Agnello – relativa al passaggio a Fratelli d’Italia dei consiglieri Eva Fidone e Alessio Mandarà, eletti inizialmente all’opposizione con Insieme per Santa Croce e oggi di fatto collocati in maggioranza – Salvatore Fidone.
Già consigliere comunale del Comune di Ragusa per quattro legislature, conoscitore delle dinamiche amministrative e politiche del territorio, Fidone risiede oggi nel Comune di Santa Croce Camerina e offre una riflessione maturata negli anni di esperienza diretta nelle istituzioni locali.
Di seguito il suo contributo
Le riflessioni del presidente del Consiglio comunale, Luca Agnello, meritano attenzione perché intercettano un passaggio delicato della vita amministrativa. Il tema del civismo, tuttavia, richiede uno sguardo meno perimetrato e più aderente alla realtà dei processi politici.
Il civismo non è mai stato una condizione statica né un valore autosufficiente. Nelle esperienze amministrative che ho vissuto nel corso di quattro legislature nel comune di Ragusa e oggi cittadinosmdi questa comunità, è stato uno strumento utile quando ha favorito partecipazione e responsabilità, ma fragile quando è stato assunto come elemento identitario anziché come metodo.
I contesti cambiano, gli equilibri si modificano e le scelte politiche, quando sono dichiarate e trasparenti, non possono essere lette come una perdita di coerenza in sé. Il rischio, semmai, è quello di trasformare il civismo in una categoria selettiva, buona per distinguere e dividere più che per governare.
È giusto richiamare il Consiglio comunale come sede naturale del confronto, ma questo confronto dovrebbe partire da una domanda più ampia: quale idea di governo locale serve oggi a Santa Croce? E con quali strumenti politici, civici o di partito, si intende realizzarla?
Aprire una riflessione pubblica su questi temi, senza steccati e senza personalismi, sarebbe un segnale di maturità politica. Un confronto che non riguarda il passato, ma le scelte future e la credibilità delle istituzioni agli occhi dei cittadini.
Salvatore Fidone