Il Laboratorio Politico Camarinense diffonde una nota in risposta al recente comunicato del gruppo CambiaVerso, intervenendo nel dibattito politico locale che riguarda l’assetto della maggioranza e le prospettive future dell’amministrazione comunale di Santa Croce.
Nel testo, il Laboratorio Politico Camarinense espone la propria lettura delle dinamiche politiche emerse, soffermandosi sui temi del confronto tra forze politiche, del metodo di costruzione delle alleanze e del ruolo del dibattito pubblico nella comunità cittadina.
La nota:
Non possiamo che prendere atto con un certo stupore della lunga e autoreferenziale difesa d’ufficio scritta da CambiaVerso. Un comunicato che, nel tentativo di proclamare unità e purezza originaria, rivela in realtà una profonda sensibilità alle critiche che riceve e uno sforzo notevole per riscrivere una storia recente che i cittadini di Santa Croce conoscono bene.
Si parla di coesione e stabilità, ma non si menzionano le defezioni, le tensioni interne e le riunioni burrascose che hanno caratterizzato questo percorso. Si definiscono “aperti e inclusivi”, ma si ergono a unici depositari dell’interesse generale, trattando qualsiasi altra proposta aggregativa come un calcolo di potere. Questa non è apertura, è presunzione.
La vera mediocrità e l’esercizioo del potere fine a se stesso,forse è proprio quella che ha tenuto in piedi la maggioranza fino a oggi, basata più sulla volontà di mantenere il potere arrogante che su una reale comunanza di visione. E mentre si fa la morale sugli esperimenti politici altrui, si dimentica che ogni alleanza, compresa la propria, nasce da mediazioni e compromessi.
L’attacco personale e sprezzante verso altre forze politiche, definite incoerenti solo perché dialogano tra loro, tradisce un nervo scoperto: la paura di un’alternativa credibile. Parlare di “ricattabilità politica” è un’accusa grave e infondata, che dice più di chi la lancia che di chi la riceve.
Forse il problema non è il “contenitore” che altri stanno costruendo, ma il fatto che il vostro “contenitore”, nonostante le belle parole, mostra crepe evidenti. L’autenticità non si proclama nei comunicati, si dimostra nei fatti e nella capacità di ascoltare davvero, non solo di predicare.
La comunità di Santa Croce merita un dibattito sulle idee, sui progetti, sui bilancio, non su chi è più “puro” o “coerente”. Questa risposta, purtroppo, conferma la chiusura e l’arroccamento difensivo di chi, forse, teme più il confronto che il cambiamento.
Laboratorio Politico Camarinense