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Santa Croce, impresa sfiorata: pari, proteste e sogno Coppa svanito

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Non riesce nell’impresa il Santa Croce calcio, (2-2 in casa contro il Santa Venerina) ed esce a testa altissima dal torneo di Coppa Italia.
Non era affatto facile per la squadra di mister Fabio Campanaro ribaltare il 2-0 dell’andata, ma oggi i biancazzurri sono stati encomiabili, dal primo all’ultimo minuto di gioco, mantenendo sempre il risultato in bilico.
Il Santa Croce, inoltre, sul punteggio a favore di 2-1, lamenta una rete annullata ingiustamente a Yahya Dramé per un dubbio fuorigioco commesso da Garufi e un rigore negato ad Alma nei minuti di recupero che potevano consentire di conquistare, quanto meno la lotteria dei rigori.
Il punteggio finale da invece ragione al Santa Venerina che è ad un passo dalla vittoria del proprio girone in campionato e in più avrà la possibilità di giocarsi la semifinale di Coppa Italia.
La cronaca racconta di un Santa Croce proiettato in avanti sin dai primi minuti di gioco, con gli ospiti intenti a chiudere ogni spazio.
La prima conclusione pericolosa è per gli etnei con Sinatra che con un tiro a giro impegnava Mangione, bravo a deviare in corner.
Il Santa Croce si scuoteva e rispondeva al 32′ con un calcio di punizione di Spatola che veniva bloccato dal portiere ospite.
Al 35′ l’equilibrio si spezzava con la rete del giovane Alessio Iozzia che rubava palla ad un difensore e deviava la palla in rete.
Il Santa Croce ci credeva e pigiava sull’acceleratore e al 45′ era sempre Spatola a tirare dal limite dell’area ospite, ma centralmente.
Nella ripresa il Santa Croce non mollava un colpo e al 5′ su un bolide dai venticinque metri di Fiorilla, il portiere ospite compiva un autentico miracolo.
Il Santa Croce pressava e al 7′ Alma entrava in area,a il suo tiro finiva alto.
Al 23′ il ospiti riuscivano a pareggiare grazie ad una disattenzione del centrocampo locale che gli consentiva di battere velocemente un calcio di punizione su Fabrizio Scalpellato, il quale scagliava un tiro che beffava Mangione.
I biancazzurri non si demoralizzavano e al 33′ riuscivano a passare in vantaggio con Garufi che raccoglieva un assist di Yayha Dramè e di testa insaccava.
Gli ultimi minuti di gioco erano un assedio alla porta etnea e al 42′ il Santa Croce riusciva pure a marcare la terza rete con Yayha Dramè, ma inspiegabilmente il secondo assistente dell’arbitro alzava la bandiera per un presunto fuorigioco di Garufi.
In pieno recupero, inoltre, il Santa Croce si vedrà negare un rigore clamoroso per una trattenuta su Alma, così nell’ultimo minuto di recupero il Santa Venerina, in contropiede, sempre con Scalpellato riusciva a pareggiare.

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