Il Governance Poll e il “George Clooney” nostrano
Mentre a pochi chilometri di distanza il sindaco di Ragusa Peppe Cassì si gode il secondo posto nell’isola per gradimento dei cittadini secondo il Governance Poll di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, a Santa Croce Camerina si vola su livelli ben più cinematografici. Il nostro George Clooney locale ha infatti ottenuto il brevetto ufficiale di “Capitano” della politica locale. Il Sindaco si muove come il leader supremo di una giunta schierata alla perfezione, un battaglione prussiano dove vige la regola ferrea: qui non si discute, si esegue. Hollywood ha il suo George, ma Santa Croce risponde con il suo personalissimo “Capitano” d’Oltreoceano, che emana l’atto di indirizzo direttamente dal ponte di comando. Sotto di lui, gli assessori sono stati trasformati in impeccabili soldatini arruolati e il Consiglio Comunale si adegua, sfornando votazioni all’unanimità con il passo felpato d’ordinanza.
Laboratorio Politico Camarinense: la cura del letargo
Il tutto mentre assistiamo al grande ritorno al passato del celebre “Laboratorio Politico Camarinense”. Sembra di assistere alla proiezione del film I visitatori 2 – Ritorno al passato: i protagonisti sono in una fase di “test clinico” perenne. Osservano i sintomi della città, analizzano i microbi della politica e poi, come luminari della medicina del sonno, prescrivono a se stessi la solita cura: un letargo profondo. In attesa del grande nome da presentare un giorno ai cittadini, la politica locale è tornata a sprofondare in questo comodo torpore. La strategia attuale? Un rassicurante e immobile “stiamo tranquilli come siamo, ci penseremo al momento giusto”. Nel frattempo, però, la macchina burocratica di Palazzo di Città ha deciso di svegliarsi un attimo per brevettare il modello del “comune terapeutico e canterino”.
L’esercito del welfare contro i Livelli Essenziali dello Stato
Se l’intera provincia di Ragusa arranca per garantire i servizi ordinari, Palazzo di Città decide di blindare il proprio futuro sociale lanciando con massima urgenza una procedura d’interpello per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di altri due assistenti sociali. Sia chiaro, nessuno è contrario al supporto per i più deboli. Ma i numeri, se letti con ironia, iniziano a somigliare alla celebre epopea dei forestali siciliani, traslocata per l’occasione nei corridoi del welfare. Lo Stato, tramite i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEPS), imporrebbe un rapporto minimo di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. A Santa Croce, invece, la proporzione è stata felicemente stracciata per eccesso di zelo: tra figure organizzative, istruttori direttivi, contratti legati ai piani di zona o interinali e personale amministrativo laureato nella materia, l’organico vanta già cinque professionisti presenti. Aggiungiamoci un’unità fissa alla Casa di Comunità e tre assistenti attive con le cooperative per gli anziani e i disabili, e il quadro è completo. Con il nuovo bando, la flotta complessiva sfiorerà la doppia cifra.
Strade colabrodo e la specie protetta degli operai comunali
Il paradosso emerge non appena si distoglie lo sguardo dalle scartoffie e si guarda alle strade del territorio, dove la realtà assomiglia a un film post-apocalittico. Tra le stanze di Palazzo del Cigno si contano appena sette agenti di polizia municipale in organico, mentre gli operai comunali addetti alla manutenzione ordinaria sono ormai considerati una specie protetta in via d’estinzione.
Casuzze tra cantieri infiniti e il “Pronto Soccorso psicologico”
L’apice di questa commedia dell’assurdo si respira a Casuzze, vera e propria trincea dei disservizi estivi. Nella frazione balneare, i residenti e i villeggianti devono fare i conti con i problemi storici di un depuratore che spesso ricorda la sua presenza all’olfatto pubblico, oltre a un asfalto che somiglia a un groviera e a infiniti lavori sul manto stradale che aprono cantieri senza mai vedere una fine dignitosa. Se un automobilista distrugge un ammortizzatore dentro una delle storiche voragini di Corso Oceano Atlantico, o se rimane intrappolato nei labirinti dei lavori in corso, sa già che non troverà un agente di polizia municipale per i rilievi né una squadra tecnica pronta a tappare il buco. In compenso, potrà contare sull’ascolto empatico di un’assistente sociale, pronta a offrirgli sostegno morale per superare il trauma psicologico del cerchione spaccato.
Panem et Circenses: decibel e sagre come distrazione di massa
Ma l’amministrazione ha la soluzione pronta per anestetizzare il malcontento: la millenaria strategia del panem et circenses, aggiornata nel ricchissimo cartellone degli “Eventi D’Estate 2026”. Un piano di distrazione di massa scientifico, studiato per coprire ogni sera a colpi di decibel e sagre, impedendo al cittadino persino il tempo di riflettere sui disservizi reali. E proprio Casuzze viene usata come cavia perfetta per questa terapia d’urto: l’odore del depuratore o la polvere dei lavori stradali vengono coperti, a giorni alterni, dalle note dello “Zagara Jazz Quartet”, dalle serate danzanti del Centro Diurno “Terza Primavera” o dal rock dei “Tabs Killers Machine” a Piazza Favorita. Il messaggio è chiaro: perché lamentarsi delle fogne o delle buche quando il lunedì successivo puoi fare il karaoke con “Tanto pé cantà” a due passi dal mare? E se proprio non basta, ad agosto si rincara la dose con le commedie dialettali come “Bedda di fora e fracita di intra” al CineArena — un titolo che, per ironia della sorte, sembra la descrizione perfetta dello stato di salute delle nostre strade.
La resa dei conti autunnale
La strategia del Capitano e dei suoi soldatini è ormai evidente: finché c’è una fustella di salsiccia da addentare a una sagra, un tributo ai Pooh a Punta Secca o una cover dei Beatles a Casuzze, i problemi reali possono attendere nel loro letargo politico. Si balla e si canta sopra le buche, cullati dall’idea che per ogni disservizio non riparato ci sarà sempre un assistente sociale pronto a consolarci. Ma l’amministrazione farebbe bene a ricordare che l’estate vola, i palchi prima o poi si smontano, ma le voragini sull’asfalto e i disservizi restano tutti lì ad aspettarci. Come dice infatti il saggio e popolarissimo proverbio siciliano: “Conzala comu voi, sempri cucuzza è!” (Preparala come vuoi, rimane sempre una zucchina!). Puoi metterci la musica, le luci, i concerti d’Oltreoceano e i balli di gruppo… ma la triste realtà di questo comune rimane sempre la stessa.