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Ciak a Santa Croce: l’ex Cinema Italia riapre le porte per il nuovo film di Cristina Comencini (e si prepara a rinascere)

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SANTA CROCE CAMERINA – Quante volte siamo passati davanti a quel grande portone di legno, alzando lo sguardo verso quell’insegna vintage e sbiadita, sognando di poter, di nuovo, spalancare le porte del Cinema Italia? Per anni quel luogo è rimasto custode silenzioso di storie, ricordi e nostalgie di una comunità che in quella sala ha condiviso emozioni e pezzi di vita. Oggi, quel sogno inizia finalmente a prendere una forma concreta, incrociando il grande cinema nazionale. L’ex sala cittadina, dismessa da tantissimi anni, è stata infatti scelta come set per le riprese di “Oliva Denaro”, il nuovo atteso film della regista Cristina Comencini, prodotto da Palomar di Carlo Degli Esposti. I motori del cinema si sono accesi lo scorso 28 settembre e le attività sul set andranno avanti fino al 20 novembre 2026, riportando la magia della settima arte proprio lì dove tutto era cominciato.

Il film: una storia di coraggio e libertà

Il lungometraggio è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di successo di Viola Ardone (Einaudi, 2021). Ambientato nella Sicilia degli anni Sessanta, il film racconta la storia di Oliva, una quindicenne che decide di ribellarsi alle rigide convenzioni sociali del tempo e di difendere il proprio diritto a dire “no”. Le vicende sono fortemente ispirate alla vera storia di Franca Viola, la prima donna italiana che rifiutò il “matrimonio riparatore”, diventando un simbolo eterno di emancipazione femminile, coraggio e dignità.

Un doppio riscatto: il Comune acquista l’immobile

La presenza della Palomar tra le mura dell’ex cinema coincide con un momento storico fondamentale per il patrimonio culturale di Santa Croce Camerina. È stato infatti sottoscritto il preliminare di acquisto della struttura da parte del Comune. L’operazione è stata resa possibile grazie a un finanziamento a fondo perduto dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture pari a 93 mila euro, a fronte di un costo di acquisto dell’immobile fissato a 85 mila euro.

Un passo decisivo che sottrae la storica sala all’abbandono per restituirla ai cittadini. Conclusa la fase d’acquisto, l’Amministrazione comunale avvierà subito i passi successivi: l’apertura della progettazione e l’individuazione di ulteriori canali di finanziamento per i lavori di ristrutturazione. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: ridare vita, mura e contenuti a quello che è destinato a diventare, a tutti gli effetti, un gioiello culturale ed aggregativo nel cuore della città.

Vedere le troupe muoversi in questi giorni attorno al vecchio portone non è solo un motivo di orgoglio per l’indotto e la visibilità locale, ma il preludio di un futuro in cui il Cinema Italia tornerà a splendere di luce propria.

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Redazione

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