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Nasce la Consulta giovanile, Cappello: “Vogliamo lasciare la nostra impronta”

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La Consulta giovanile, il cui regolamento è stato approvato nell’ultimo Consiglio comunale con 8 voti favorevoli e 3 astenuti, è uno strumento che nelle intenzioni del suo promotore, il consigliere Salvatore Cappello, vuole favorire l’avvicinamento dei giovani all’attività amministrativa, offrendo un contributo a sindaco e giunta per la realizzazione di eventi e programmi che maggiormente li riguardano. La partecipazione all’attività della Consulta è libera per tutti i ragazzi dai 16 ai 29 anni. Cappello, che ha ricevuto la delega alle Politiche Giovanili ed è il più giovane dei consiglieri, ha le idee chiare in merito: “Non sono solo le mie idee, ma quelle di tanti ragazzi che, da ben prima delle elezioni, mi hanno accompagnato in questo percorso. I ragazzi di Santa Croce hanno voglia di lasciare un’impronta sulla vita di questo paese. Vogliamo rivitalizzare Santa Croce e sfruttare questi 5 anni per affinare le nostre competenze e mettere sul piatto le nostre proposte”. Il primo passo per la costituzione della Consulta sarà convocare un’assemblea: “In quel momento – spiega Cappello – eleggeremo un presidente con il 50% + 1 dei voti. Poi si passerà alla nomina di un vice-presidente e di un segretario. Infine toccherà al comitato direttivo, costituito da quattro membri. Formeremo un bel gruppo di lavoro, che dovrà tenere conto delle esigenze della base e rappresentare le prerogative dei giovani”.

“Non sarà certo la Consulta a modificare la vita dei santacrocesi – ammette Cappello – ma da questo momento abbiamo uno strumento che ci consente una partecipazione alla vita politica e amministrativa. Faremo delle richieste e ci verranno date delle risposte. Saremo attivi e pronti a risolvere dei problemi, offrendo il contributo d’idee che ci si aspetta da noi”. Il primo obiettivo, su cui da tempo si lavora sottotraccia, è far rivivere il centro storico attraverso una serie di eventi che possano coinvolgere anche i commercianti: “Sarebbe bello poter chiudere piazza Unità d’Italia e realizzare dei concerti o delle serate a tema, che diano ai ragazzi di Santa Croce la possibilità di rimanere in paese il sabato o la domenica sera, evitando così la classica dispersione di ogni weekend. Potremmo fare la stessa cosa in via Caucana, facendola diventare isola pedonale per qualche ora e organizzandovi qualche evento di richiamo. I costi sarebbero contenuti e, sull’altro fronte, c’è gente disposta a investire. Il tempo ci dirà se siamo stati bravi”. I giovani si legano a doppio filo al futuro di Santa Croce: è un punto di partenza per un’avventura ricca di insidie e stimoli allo stesso tempo.

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Redazione

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